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Articolo pubblicato il 05-04-2004
di Guido Donati

Numero 3-4 - Anno I
05 Aprile 2004





Human Papilloma Virus e cancro, alcuni punti su cui riflettere

L'infezione da HPV (Human Papilloma Virus) costituisce una delle principali malattie a trasmissione sessuale (MST) in tutto il mondo.




Si calcola che solo negli Stati Uniti vi siano 20 milioni di persone affette da HPV e che ogni anno se ne infettino 5,5 milioni (Centers for Disease Control and Prevention), più del 50% della popolazione sessualmente attiva ha o ha avuto una infezione da HPV.

Inoltre, vi è una diretta relazione fra infezione da HPV e tumore sia del collo dell'utero sia del retto. L'HPV è al primo posto fra le MST e il tumore del collo dell'utero è ancora oggi la prima causa di morte per cancro nella donna.

Il motivo dell'incremento di queste patologie è legato alla modificazione delle abitudini sessuali: inizio precoce dei primi rapporti, aumento del numero di partner durante la vita sessuale, mancanza di adeguate campagne di informazione da parte delle strutture competenti e scarso utilizzo del profilatico durante i rapporti.

La maggior parte delle persone affette non lo sa, e soprattutto una gran parte delle adolescenti lo scopre solo quando la malattia diviene conclamata.

Il rischio di sviluppare un tumore dipende dal tipo di HPV e da aspetti immunologici e genetici dell'ospite. La risposta immunologica controlla la gran parte delle infezioni da HPV bloccando lo sviluppo del tumore, purtroppo nella restante parte il cancro si sviluppa a causa di una risposta immunologia inadeguata che può essere sia ereditaria sia acquisita (tabagismo, stress ecc.).

L'infezione da HPV apre anche la strada alle altre malattie sessualmente trasmesse modificando l'ecosistema vaginale che perde le proprie caratteristiche difensive nei riguardi degli agenti esterni.

La maggior parte delle infezioni da HPV si presentano come condilomi piatti poco visibili dislocati in aree della vagina difficilmente esplorabili ed identificabili durante le visite ginecologiche di routine.

Prima di avere rapporti sessuali non protetti entrambi i partner debbono sempre effettuare una visita venereologica e gli esami inerenti le MST.




Autore: Dr. Guido Donati (Spec. Venereologia) guidodonati@libero.it


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