Breaking News:
  • Registrati

Scienzaonline

Home Scienza Etica Rinascita della Citta’ della Scienza di Napoli

Rinascita della Citta’ della Scienza di Napoli

E-mail Stampa
(5 voti, media 5.00 di 5)

Abstract

Gravità e drammaticità di un atto, per taluni aspetti simbolico, in una Napoli che non trova pace. Cultura, Musei e diffusione delle conoscenze scientifiche contro la barbarie che ha distrutto lo scorso quattro marzo la Città della Scienza di Napoli, il Complesso sorto negli anni Novanta del Novecento nell’ex Area industriale dell’ITALSIDER di Bagnoli (Na).

Il rogo, che ha cancellato soprattutto l’Area museale del Complesso (lato mare) di 12 mila metri quadrati di superficie della Città della Scienza di Napoli, può essere classificato come un vero atto di barbarie culturale che offende tutti. L’incendio – quasi certamente di origine dolosa, considerata la dinamica dello sviluppo delle fiamme in più parti del Complesso stesso – ha ridotto in cenere non solo un Organismo culturale per la diffusione delle conoscenze, ma soprattutto un simbolo etico della Napoli scientifica e culturale. Un Organismo, fiore all’occhiello della Napoli di ingegno, la Napoli colta e produttiva che aveva inteso negli anni Novanta la sua Città della Scienza come un esempio di riscatto sociale, un messaggio al Paese.

 

La città della Scienza nasce principalmente da un’idea del Prof. Vittorio Silvestrini, fisico dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, che nel 1987 dà vita a “Futuro Remoto”, rassegna dedicata agli sviluppi possibili di Scienza e Tecnologia. Da questa, nel 1992, nasce la “Fondazione IDIS”, Istituto per la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica; certamente una operosa ed intelligente iniziativa nella quale viene coinvolto anche Vincenzo Lipardi, della cooperativa editoriale CUEN.

La grave crisi industriale che si stava consumando agli inizi degli anni Novanta negli stabilimenti dell’ITALSIDER di Bagnoli induce Silvestrini e Lipardi ad immaginare la progettazione e la costruzione di un vero e proprio Centro della scienza nell’Area di Bagnoli, in grado di favorire la riconversione della zona in un polo high-tech e con esso il recupero di posti di lavoro perduti, nello storico quartiere operaio di Napoli, a causa di processi di deindustrializzazione in atto.

L’idea originale del Centro della scienza piace: l’accordo per la realizzazione della Città della Scienza viene sottoscritto nel 1996 tra Governo, Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli e la Fondazione IDIS.

Nello stesso anno viene aperto al pubblico il primo Nucleo del Complesso. Nel 2001 viene inaugurato lo “Science Centre”. Nel 2003 il Progetto viene completato con l’apertura del Centro di Alta Formazione, del Centro Congressi e del “Business Innovation Centre” .

Come in altri pochi casi nel mondo, la Città della Scienza è sorta con l’intento di promuovere lo sviluppo del Sapere scientifico a partire - cosa originale - dalla partecipazione sociale, nella convinzione che lo sviluppo stesso debba essere equo e sostenibile, basato possibilmente sulle risorse rinnovabili del territorio, ed ancora: offrire un’immagine della Scienza viva e vicina alla gente comune.

Parte integrante della Città della Scienza è stato il Progetto didattico “Laboratori e Giochi”, dedicato ai bambini, dove veniva stigmatizzata – tra l’altro - l’interazione durante la visita e la partecipazione attiva ai laboratori.

La cosiddetta “Officina dei piccoli” era suddivisa per fasce di età: da zero a tre anni, da quattro a sei anni, da sette a nove anni. C’erano i caleidoscopi, i periscopi, ed altro ancora. Era certamente un luogo in cui poter fare giochi “magici” e poi capire che la Scienza è in grado di spiegare tutto.

Nel Planetario, sotto uno schermo a cupola, si potevano osservare le stelle da vicino come persi nell’immenso spazio dell’universo.

Nel corso degli anni migliaia di bambini e di giovani hanno potuto usufruire gratuitamente di tutto ciò perché la Città della Scienza era nata per stimolare la curiosità - in particolare dei più piccini- per affascinare chiunque e diffondere il Sapere scientifico, dando inoltre la possibilità di apprendere giocando. In questo contesto i bambini e i giovani hanno imparato ad amare anche i numeri.

Il rogo della Città della Scienza ha bruciato un inestimabile “tesoro” costituito da beni materiali ed immateriali. Il fuoco ha ridotto in cenere non solo un luogo importante di lavoro, di progettazione, di idee e di apprendimento, ha soprattutto cancellato l’opportunità della Conoscenza arrecando così un danno irreparabile.

Interessi spregevoli, forse inconfessabili, possono essere la chiave di lettura di quanto accaduto ad un Organismo culturale come quello napoletano.

In realtà va anche considerato il fatto che tutto ciò è più probabile che possa accadere in un Paese come il nostro a causa dell’innegabile carenza di considerazione per la Cultura, per la Ricerca scientifica, per la diffusione delle Conoscenze e del sapere, peraltro riscontrabile nel “deficit” di consapevolezza generale sull’importanza della Cultura e della Conoscenza scientifica come fattori determinanti per lo sviluppo e il vero progresso della Società.

Le fiamme del rogo della Città della Scienza hanno distrutto principalmente la parte museale del Complesso culturale e con essa, assieme all’Officina dei piccoli e al Planetario, le esposizioni di “Futuro Remoto” e il Museo interattivo con il suo “Server”.

Una preziosa realtà culturale italiana, frutto di un “sogno” trasformato negli anni Novanta in Progetto di diffusione delle conoscenze, è stata così cancellata dalla barbarie umana.

 

Dr. Ing. Fausto D’Aprile

Responsabile Scientifico del Museo della Strumentazione e Informazione Cristallografica dell’I.C. del C.N.R.

 

Photo: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Cortile_di_Citt%C3%A0_della_Scienza_-_Napoli_(spazio_antistante_il_museo).jpg

 

 

Non hai i permessi per commentare

VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

LAVORI IN CORSO

LAVORI IN CORSO - Nuovo sistema di gestione in collaudo
VI PREGHIAMO DI SCUSARCI PER I DISAGI
STIAMO IMPORTANDO IL DATABASE DI
TUTTI GLI ARTICOLI DI SCIENZAONLINE
DAL 2003 AD OGGI

SCIENZAONLINE.COM

  • Ultime News
  • News + lette
Il Grafene, il nano-materiale che migliorerà la nostra vita

Il Grafene, il nano-materiale che...

2010-11-23 00:00:00

Musicolor

Musicolor

2009-02-18 00:00:00

I Della Robbia e la storia della terracotta invetriata

I Della Robbia e la storia della...

2009-03-18 00:00:00

Giovanni Papi - Prata Caelestia

Giovanni Papi - Prata Caelestia

2009-11-17 00:00:00

Autorizzazioni

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew 
Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

 

Hot Topic

Ultimi Commenti

X

.

Pubblica il tuo Articolo

Hai scritto un Articolo scientifico? Inviaci il tuo articolo, verrà valutato e pubblicato se ritenuto valido! Fai conoscere la tua ricerca su Scienzaonline.com!

Ogni mese la nostra rivista è letta da + di 50'000 persone

Information

Information

Ultime News

Ionosfera col segno meno

Ionosfera col segno meno

2017-04-19 07:28:04

Segnali, scelte e conflitti: il cervello li sbroglia con attenzione

Segnali, scelte e conflitti: il...

2017-05-05 15:40:28

Orbita a rischio febbre

Orbita a rischio febbre

2017-04-21 12:00:00

Scoperto nuovo gene per sclerosi multipla e Lupus

Scoperto nuovo gene per sclerosi...

2017-04-28 12:58:54

Redazione

Contatta la Redazione di Scienzaonline.com per informazioni riguardanti la rivista
Pagina Contatti

Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information