Ultimi Articoli

SCOPERTO UN RITRATTO DI PREGEVOLE FATTURA NASCOSTO SUL RETRO DI UN QUADRO DI ELICA BALLA DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA MOSTRA “ELICA BALLA, L’ARTE IN TEMPO DI GUERRA”
17 Aprile 2019

SCOPERTO UN RITRATTO DI PREGEVOLE FATTURA NASCOSTO SUL RETRO DI...

Un ghiacciaio di plastica
16 Aprile 2019

Poliestere, poliammide, polietilene e polipropilene: ovvero plastica, ritrovata per la...

Nei denti dei mammiferi pleistocenici le tracce del clima del passato: le abitudini alimentari rivelano l’aumento della stagionalità dopo la glaciazione di 900.000 anni fa
09 Aprile 2019

Un team internazionale. coordinato dall'Institut Català de Paleontologia Miquel Crusafont...

Gli insetti parassitoidi, le sentinelle della qualità ambientale di Roma
09 Aprile 2019

La ricerca di un team del Dipartimento Biologia e biotecnologie...

Un nuovo approccio alla terapia genica per le malattie ‘genomiche’
05 Aprile 2019

Eliminare le numerose alterazioni genomiche attualmente incurabili trapiantando un intero...

Lo splicing alternativo che nutre il tumore
04 Aprile 2019

Scoperto un nuovo meccanismo che modifica i vasi tumorali e...

Il disorientamento come segno di decadimento cognitivo: il deficit di memoria spaziale è ora associato all’invecchiamento patologico
04 Aprile 2019

Un nuovo studio coordinato dai Dipartimenti di Psicologia e di...

Come crescono le piante? Scoperto il meccanismo che coordina lo sviluppo cellulare nei vegetali
29 Marzo 2019

I risultati, pubblicati sulla rivista Current Biology, hanno dimostrato come...

Scienzaonline

Il cuore dell’impianto per la separazione e purificazione del biogas con le membrane

 

Un team di ricerca dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Cnr ha dimostrato per la prima volta che da rifiuti organici si può ottenere in un unico processo, metano come fonte di energia rinnovabile e anidride carbonica in forma pura per uso industriale ed alimentare. Lo studio è stato pubblicato su Energy & Environmental Science e la tecnologia oggi è già applicata in un impianto in Lombardia, primo del suo genere in Europa

 

Grazie a un progetto italiano da oggi è possibile ottenere dai rifiuti organici in un unico processo metano come fonte di energia rinnovabile e CO2 in forma pura per uso industriale ed alimentare. A dimostrarlo è un team di ricercatori dell’Istituto per la tecnologia delle membrane del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itm) di Rende (Cs), in collaborazione con l’azienda Tecno Project Industriale S.r.l, che ha descritto il metodo sulla rivista Energy & Environmental Science.

“Ridurre i gas serra in atmosfera è una delle sfide più importanti nella lotta contro il riscaldamento globale”, spiega John Jansen, responsabile del gruppo di ricerca sulle membrane polimeriche per la separazione di gas del Cnr-Itm. “Le possibilità per realizzare questo obiettivo sono fondamentalmente due: l’utilizzo di energia rinnovabile per sostituire quella prodotta con i combustibili fossili, e il recupero e successivo stoccaggio o riutilizzo della CO2, il principale gas serra prodotto dalle attività umane. Finora non era mai stato realizzato contemporaneamente in un unico processo, obiettivo invece raggiunto con la collaborazione tra Cnr e Tecno Project Industriale. Nel processo, rifiuti organici vengono convertiti in biogas come fonte di energia rinnovabile. Allo stesso tempo, membrane – una sorta di filtri estremamente fini – separano e purificano l’anidride carbonica per successivo utilizzo”.

Pubblicato in Ambiente

 


 

Nella giornata nazionale per la Prevenzione dello spreco alimentare,

ISPRA pubblica uno studio sul tema

 

 La principale causa di spreco alimentare è la sovrapproduzione di eccedenze; ad ogni incremento di fabbisogno, corrisponde un aumento maggiore di offerte e consumi, innescando la crescita dello spreco (+3,2% ogni anno). A questo, si associa l’aumento delle disuguaglianze (anche in Italia): nel mondo, 815 milioni di persone soffrono la fame e 2 miliardi la malnutrizione, mentre vi sono quasi 2 miliardi di persone in sovrappeso. In Italia, per ristabilire condizioni di sicurezza alimentare, gli sprechi complessivi dovrebbero essere ridotti di almeno il 25% degli attuali.

Lo spreco alimentare genera effetti socio-economici e ambientali molto significativi. Ad esso sono infatti associate emissioni di gas-serra per circa 3,3 miliardi di tonnellate (Gt) di anidride carbonica (CO2), pari a oltre il 7% delle emissioni totali (nel 2016 pari a 51.9 miliardi di tonnellate di CO2). Se fosse una nazione, lo spreco alimentare sarebbe al terzo posto dopo Cina e USA nella classifica degli Stati emettitori.

 

In occasione della Giornata nazionale per la Prevenzione dello spreco alimentare, ISPRA pubblica il rapporto “Spreco alimentare: un approccio sistemico per la prevenzione e la riduzione strutturali”. Il Rapporto è frutto di due anni di valutazione e analisi dei più recenti dati scientifici e informazioni della letteratura internazionale, che ci indicano come nel mondo lo spreco sia in aumento. La prevenzione e la riduzione dello spreco di alimenti sono considerate dalle Nazioni Unite e dalle altre istituzioni internazionali tra le principali strade da percorrere per la tutela dell'ambiente e il benessere sociale. Lo spreco alimentare è infatti tra le maggiori cause della crisi ecologica, per l’alterazione dei processi geologici, biologici e fisici, tra cui il ciclo del carbonio, dell’acqua, dell’azoto e del fosforo.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Un nuovo approccio alla terapia genica per le malattie ‘genomiche’

Un nuovo approccio alla terapia genica per le malattie ‘genomiche’

05 Aprile 2019

Eliminare le numerose alterazioni genomiche attualmente incurabili trapiantando un intero...

Paleontologia

L’Antico Egitto al di là dei faraoni: per la prima volta la storia sociale del popolo al centro della ricerca

L’Antico Egitto al di là dei faraoni: per la prima volta la storia sociale del popolo al centro della ricerca

04 Marzo 2019

Finanziato dal Miur il progetto ‘Pharaonic Rescission’ dell’Università di Pisa Scrivere per la prima...

Geografia e Storia

Nei denti dei mammiferi pleistocenici le tracce del clima del passato: le abitudini alimentari rivelano l’aumento della stagionalità dopo la glaciazione di 900.000 anni fa

Nei denti dei mammiferi pleistocenici le tracce del clima del passato: le abitudini alimentari rivelano l’aumento della stagionalità dopo la glaciazione di 900.000 anni fa

09 Aprile 2019

Un team internazionale. coordinato dall'Institut Català de Paleontologia Miquel Crusafont (ICP) e dal Dipartimento...

Astronomia e Spazio

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

22 Febbraio 2019

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato dati provenienti da 33...

Scienze Naturali e Ambiente

Un ghiacciaio di plastica

Un ghiacciaio di plastica

16 Aprile 2019

Poliestere, poliammide, polietilene e polipropilene: ovvero plastica, ritrovata per la prima...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery