Testimoni di un'epoca cruciale
Il sito di Marathousa 1, all'epoca situato sulle rive di un antico lago, è emerso come un luogo chiave del Pleistocene medio (tra 774.000 e 129.000 anni fa). In questa fase critica dell'evoluzione umana iniziarono a manifestarsi comportamenti complessi e un uso mirato delle risorse vegetali.
Insieme ai resti di un elefante e altri animali – segni evidenti di attività di macellazione – i ricercatori hanno identificato due manufatti lignei straordinariamente conservati:
Un bastone in legno di ontano: mostra chiari segni di intaglio e tracce di usura. Probabilmente veniva usato per scavare lungo le sponde del lago o per rimuovere la corteccia dagli alberi.
Un frammento di salice o pioppo: anch'esso lavorato e potenzialmente utilizzato per scopi pratici.
Un'analisi microscopica contro il tempo
A differenza della pietra, il legno marcisce rapidamente. La sopravvivenza di questi oggetti è dovuta alle condizioni eccezionali del terreno greco.
"Abbiamo analizzato ogni fibra al microscopio," spiega la Dr.ssa Annemieke Milks. "Sulle superfici abbiamo trovato i segni inconfondibili di colpi e intagli: la prova definitiva che gli esseri umani del tempo li avevano modellati intenzionalmente."
Un terzo reperto, un tronco d'ontano con solchi profondi, è stato invece scartato: le analisi hanno rivelato che i segni erano stati lasciati dagli artigli di un grande predatore, probabilmente un orso, e non da mani umane.
Competizione per la sopravvivenza
La scoperta non solo stabilisce un nuovo record per gli utensili manuali (superando reperti trovati in Germania, Regno Unito o Cina), ma dipinge anche un quadro vivido della vita preistorica. La presenza di morsi di carnivoro accanto ai resti di elefanti macellati dagli umani suggerisce una feroce competizione per il cibo tra i nostri antenati e i grandi predatori del Pleistocene.
Il progetto, guidato dalla Prof.ssa Katerina Harvati, ha visto la collaborazione di esperti provenienti da Grecia e Stati Uniti, confermando l'Europa sud-orientale come una regione fondamentale per comprendere l'ingegnosità dei primi esseri umani.

