Mercurio e il segreto della sua contrazione: la grafite come lubrificante crostale

Il raffreddamento interno di Mercurio dura da miliardi di anni e ne causa una progressiva contrazione. Questo fenomeno deforma la crosta e genera immense scarpate di faglia (lobate scarps), che si estendono per centinaia di chilometri superando i 2000 metri d'altezza. Uno studio intitolato Graphite lubricates Mercury’s global contraction, pubblicato su Nature Communications, rivela che tale processo è stato favorito dalla presenza di grafite (il medesimo materiale delle mine per matite) integrato nella superficie del pianeta.
La ricerca è stata condotta da un team dell'Università di Padova, dell'INAF-OAPD e dell'Università di Milano-Bicocca. I ricercatori hanno integrato l'analisi topografica di Mercurio con test meccanici e d'attrito condotti in laboratorio su rocce analoghe a quelle della crosta mercuriana.
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