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Gravidanza fisiologica: le nuove linee guida dell'ISS tra scienza e appropriatezza

Carlo Rossini 07 Mar 2026


L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha presentato l'ultimo aggiornamento delle linee guida sulla gravidanza fisiologica, tracciando un confine netto tra ciò che è tecnicamente fattibile e ciò che è clinicamente utile.
La novità più rilevante riguarda la ridistribuzione dei controlli ecografici: via libera all'ecografia nel primo trimestre, ma stop a quella del terzo, salvo casi di specifica necessità clinica.

Perché l'ecografia al terzo trimestre non è più raccomandata?
La decisione di limitare l'ecografia del terzo trimestre (solitamente eseguita tra la 30ª e la 32ª settimana) nasce da una revisione sistematica delle evidenze scientifiche. Ecco le ragioni principali che hanno spinto gli esperti verso questa scelta:

Gli studi hanno dimostrato che, in una gravidanza che procede senza complicazioni (fisiologica), l'ecografia routinaria nel terzo trimestre non migliora gli esiti di salute né per la madre né per il neonato. Non riduce, ad esempio, l'incidenza di interventi d'urgenza o la mortalità neonatale.

Per monitorare il benessere del feto, l'ISS raccomanda ora uno strumento più semplice, meno invasivo e altrettanto efficace: la misurazione della distanza fondo-sinfisi (la lunghezza tra l'osso pubico e la parte superiore dell'utero). Se questo valore è regolare e la madre percepisce correttamente i movimenti fetali, la crescita è considerata nella norma.

Un'ecografia tardiva può portare a stime del peso fetale imprecise, generando ansia inutile nei genitori o portando a interventi medici (come induzioni del parto o cesarei) che non sarebbero necessari.

In Italia si eseguono in media sei ecografie per gravidanza, molte delle quali inappropriate. Limitare gli esami non necessari garantisce maggiore equità di accesso per chi ne ha realmente bisogno.

Le nuove raccomandazioni: cosa cambia
Il baricentro dei controlli si sposta all'inizio dell'attesa, dove la diagnosi può fare la differenza.

L'ecografia nel primo trimestre diviene raccomandata per la diagnosi precoce di malformazioni e per stabilire con precisione la datazione della gravidanza. Individuare eventuali anomalie precocemente permette alla coppia scelte più consapevoli.

Screening cromosomico universale: viene confermata l'offerta a tutte le donne (indipendentemente dall'età) del test combinato o del test del DNA fetale nel primo trimestre.

Il valore dei segnali materni: si ribadisce l'importanza della percezione dei movimenti fetali. La madre è la prima "sentinella" del benessere del bambino.

Una bussola per le donne e i professionisti
"Non tutto ciò che rassicura è realmente necessario", spiega Serena Donati, responsabile scientifica dell'aggiornamento. Le nuove linee guida, elaborate con il rigoroso metodo scientifico GRADE, servono a proteggere la fisiologia della gravidanza, evitando che un evento naturale venga eccessivamente medicalizzato senza un reale vantaggio clinico.

L'ecografia rimane uno strumento straordinario, ma la sua utilità dipende dalla appropriatezza: deve essere usata quando serve a cambiare il percorso di cura, non come semplice rito di controllo.

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