Medicina (1435)
Categorie figlie
Primi 1.000 giorni di vita: ecco come si modella il sistema immunitario dei bambini
08 Giu 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Il sistema immunitario dei bambini nei loro primi anni di vita non è incompleto o “immaturo” come si è creduto per molto tempo. Si tratta, al contrario, di un apparato altamente specializzato e dinamico, programmato specificamente per gestire il delicato passaggio dall'utero materno all'ambiente esterno.
Questo nuovo paradigma scientifico emerge da una revisione pubblicata sulla rivista Nature Immunology dal team internazionale del progetto IDEAL (Immune Development in Early Life). Lo studio – che vede la collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il Boston Children’s Hospital, la Columbia University e la Yale School of Medicine – individua nei primi 1.000 giorni (dal concepimento ai primi 2-3 anni) una finestra temporale decisiva per lo sviluppo delle difese e per il rischio futuro di sviluppare asma, allergie o risposte insufficienti ai vaccini.
Il diabete di tipo 1 non ha età: la sfida della diagnosi negli adulti e negli anziani
09 Giu 2026 Scritto da Emma Bariosco
Il diabete di tipo 1 è sempre stato considerato, nell'immaginario comune, una malattia esclusiva dell'infanzia. In realtà, questa patologia autoimmune può manifestarsi frequentemente anche in età adulta, spesso superati i 30 anni. In questa fascia anagrafica, però, il rischio di una mancata diagnosi o di un'errata classificazione come diabete di tipo 2 (non autoimmune) è molto alto, con pesanti ripercussioni sulla tempestività e sull'efficacia delle cure.
A fare luce su questo fenomeno è un articolo pubblicato sulla rivista Diabetes Care, coordinato dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la University of Exeter. Lo studio analizza come l’età influenzi lo sviluppo, la diagnosi e la gestione della malattia lungo tutto l'arco della vita.
Cellule staminali: un'entropia invisibile ne decide il destino
05 Giu 2026 Scritto da Francesco Defler
Le forti variazioni nel comportamento delle cellule staminali scheletriche non sono frutto del caso, ma di una precisa memoria biologica. A svelarlo è una nuova ricerca condotta dall’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isc) insieme alla Sapienza Università di Roma. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista PRX Life dell’American Physical Society, dimostra come le cellule trasmettano alle generazioni future informazioni cruciali, in grado di decidere se la loro discendenza continuerà a dividersi o se si arresterà.
Alzheimer: la molecola MR-409 riduce placche e infiammazione nei test in laboratorio
03 Giu 2026 Scritto da Redazione
Una ricerca guidata dall'Università di Torino dimostra che il composto protegge memoria e neuroni attaccando la malattia su più fronti, aprendo la strada a nuove cure.
Un team di ricerca internazionale ha scoperto una promettente strategia per combattere l'Alzheimer, una delle forme di demenza più diffuse a livello globale. Lo studio evidenzia come l'ormone GHRH e, in particolare, un suo derivato sintetico chiamato MR-409, siano stati in grado di limitare i principali danni cerebrali causati dalla patologia all'interno di modelli sperimentali.
Oggi l'Alzheimer interessa milioni di pazienti in tutto il mondo, ma i farmaci attuali si limitano per lo più a gestire i sintomi senza bloccare il declino cognitivo. La vera sfida della scienza è quindi individuare terapie "malattia-modificanti", capaci cioè di salvaguardare il tessuto cerebrale e rallentare il decorso della patologia.
Bambini e sole: i falsi miti sul melanoma e le regole per la vera prevenzione
04 Giu 2026 Scritto da Carlo Rossini
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù fa chiarezza sui tumori della pelle nei più piccoli: il melanoma pediatrico resta raro, ma le buone abitudini sotto il sole devono iniziare fin dall'infanzia.
Con l'arrivo dell'estate e delle giornate all'aperto, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù lancia una campagna di informazione per proteggere la pelle dei più piccoli. L'obiettivo è smontare le convinzioni errate sul melanoma pediatrico e spostare l'attenzione dei genitori dall'ansia per i controlli precoci alla reale prevenzione quotidiana.
Il melanoma nei bambini è una patologia rara, che rappresenta appena l’1% di tutti i tumori maligni della fascia pediatrica. Negli ultimi cinque anni, l'Ospedale romano ha preso in carico circa 40 casi, riscontrati soprattutto tra gli adolescenti o in bambini con precisi fattori di rischio. Questi pazienti vengono seguiti da un'équipe medica multidisciplinare che unisce dermatologi, oncologi, chirurghi e neuroradiologi.
Mitocondri e infiammazione: scoperto il meccanismo cellulare che apre a nuove cure
03 Giu 2026 Scritto da Stefano Fantini
Uno studio internazionale guidato dall’Università di Padova dimostra come l’ingresso di calcio nei mitocondri regoli le difese immunitarie, offrendo una nuova strategia contro le malattie infiammatorie.
I mitocondri non sono più considerati solo le "centrali energetiche" delle nostre cellule, ma veri e propri registi dell'infiammazione. A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica «Cell Death & Differentiation», condotto dalle ricercatrici Gaia Gherardi e Francesca Spinelli e coordinato dal professor Rosario Rizzuto dell’Università di Padova, in collaborazione con l’IRCCS San Raffaele di Milano e l’Università di Cambridge.
Lotta ai tumori: scoperta la proteina "scudo" che spegne il sistema immunitario
29 Mag 2026 Scritto da Francesco Defler
Una nuova ricerca coordinata dall'Università Sapienza di Roma ha individuato una proteina che funge da vero e proprio freno biologico per le nostre difese, favorendo la crescita delle masse tumorali. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal for ImmunoTherapy of Cancer, getta le basi per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione capaci di colpire anche i tumori oggi più difficili da trattare.
Il limite delle attuali immunoterapie
Tra le armi più efficaci oggi a disposizione contro il cancro ci sono gli anticorpi monoclonali diretti contro i cosiddetti checkpoint immunitari (una scoperta che è valsa il Premio Nobel per la Medicina nel 2018 a James P. Allison e Tasuku Honjo). Questi farmaci funzionano disattivando i "freni molecolari" che il tumore usa per nascondersi, permettendo così alle cellule immunitarie di aggredirlo.
Oltre gli oppioidi: la biologia sintetica scopre la molecola che spegne il dolore cronico alla radice
20 Mag 2026 Scritto da Stefano Fantini
Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano ha sviluppato un peptide artificiale capace di disattivare l'interruttore chimico neuronale responsabile della sofferenza neuropatica. La ricerca, apparsa su The Journal of Physiology, apre le porte a terapie mirate e prive di effetti collaterali.
Una via biologica per superare l'emergenza oppioidi
Il dolore cronico, e in particolare quello legato alle neuropatie — condizioni di sofferenza prolungata causate da lesioni o disfunzioni del sistema nervoso centrale o periferico —, rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria di portata mondiale. Attualmente, le terapie più diffuse per mitigarne i sintomi si basano sull'uso di farmaci oppioidi, i quali però comportano severi effetti collaterali e un elevato rischio di sviluppare dipendenza. Una svolta decisiva verso trattamenti più sicuri arriva oggi dall'Università Statale di Milano, dove un'équipe di scienziati ha messo a punto una strategia d'avanguardia. Attraverso la biologia sintetica, il gruppo ha individuato un bersaglio molecolare inedito, neutralizzabile tramite un peptide sintetico, in grado di aggirare i limiti storici delle vecchie terapie.
Tumori e farmaci: l'Università di Bologna brevetta un sistema innovativo per ricreare l'ossigeno "su misura" nelle colture cellulari
18 Mag 2026 Scritto da Francesco Defler
Un team di ricercatori dell'Ateneo bolognese ha sviluppato un dispositivo accessibile che riproduce in laboratorio i complessi gradienti di ossigeno tipici dei tessuti umani. La tecnologia, già al centro dello spin-off InSimili, promette di accelerare la ricerca oncologica e lo screening di nuove terapie.
Rivoluzione Talassemia: l’Editing Genetico del Bambino Gesù diventa Realtà Clinica Rimborsabile
18 Mag 2026 Scritto da Emma Bariosco
In occasione della Giornata Mondiale dell'8 maggio, l'Ospedale romano traccia il bilancio di una svolta storica grazie a CRISPR-Cas9. Oggi la terapia è a carico del SSN per la fascia tra i 12 e i 35 anni, permettendo alla quasi totalità dei pazienti di azzerare le trasfusioni.
La Svolta: Dalla Ricerca alla Rimborsabilità del SSN
Una sola somministrazione ha il potenziale di cambiare definitivamente la vita dei pazienti. Il Servizio Sanitario Nazionale ha ufficialmente approvato la rimborsabilità della prima terapia di editing genetico per la beta-talassemia trasfusione-dipendente e l’anemia falciforme severa, un provvedimento destinato a cambiare il destino dei malati con un'età compresa tra i 12 e i 35 anni. Si compie così il passaggio cruciale dalla sperimentazione alla pratica clinica di una terapia avanzata che si basa sulla modifica delle cellule staminali del paziente stesso.

