Come fa una pianta a dire alle sue radici che le foglie sono state bruciate? O a comunicare al fusto che è sommersa dall'acqua? Fino a poco tempo fa, studiare le reazioni complesse delle piante adulte agli stress ambientali era come cercare di ascoltare un sussurro in un uragano. Oggi, un team di ricercatori dell'Università Statale e del Politecnico di Milano ha creato MAPPI (MAcro Plant Projection Imaging), un rivoluzionario sistema di imaging ottico che ci permette di "vedere" in tempo reale la fitta rete di comunicazioni interne delle piante. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances.

 

Un tempo considerato un ambiente solitario e silenzioso, l'interno dei tronchi d'albero si è rivelato essere un fitto network di "autostrade" sotterranee. Una ricerca pionieristica condotta dal dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, pubblicata sulla prestigiosa rivista Proceedings of the Royal Society B, ha rivoluzionato la nostra comprensione degli scarabei dell'ambrosia.

Una tecnologia da ospedale per studiare gli alberi
Per decenni, scienziati e naturalisti hanno potuto solo ipotizzare come questi piccoli coleotteri costruissero i loro nidi. Tradizionalmente, le gallerie venivano considerate nuclei familiari isolati, fondati da una singola femmina intenta a coltivare funghi simbionti per nutrire le larve.

Il team di ricerca, guidato dal Prof. Davide Rassati, ha superato i limiti dell'osservazione diretta utilizzando la tomografia a raggi X. Questa tecnica ha permesso di "tagliare" virtualmente il legno senza distruggerlo, ricostruendo in 3D le intricate strutture scavate dagli insetti.


L'Olio Extravergine d'Oliva (EVO) non è un semplice condimento, ma un vero pilastro della longevità. Tuttavia, non tutte le bottiglie sugli scaffali offrono le stesse proprietà. Capire cosa stiamo acquistando è il primo passo per trasformare un pasto in una terapia naturale.

Non chiamatelo solo "Olio d'Oliva"
Esiste una gerarchia qualitativa rigorosa stabilita dall'Unione Europea. La differenza tra un olio comune e un Olio EVO risiede nella purezza e nel metodo di estrazione.

L'Olio EVO: È il massimo della qualità. Viene estratto esclusivamente con metodi meccanici (senza solventi chimici).

DOP e IGP: Sono certificazioni che garantiscono un legame indissolubile con il territorio e il rispetto di disciplinari ancora più severi.

Estratto a freddo: Significa che la temperatura non ha mai superato i 27°C durante la lavorazione. Questo è fondamentale per preservare intatti i polifenoli e le vitamine.



In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il WWF Italia lancia un monito: gettare cibo non è solo un paradosso etico, ma un'aggressione diretta alla biodiversità. Sebbene i dati del 2025 mostrino un timido progresso, la strada per allinearsi ai parametri internazionali è ancora lunga e in salita.


Una ricerca innovativa, pubblicata su Child Development, rivela un legame inaspettato tra le abilità motorie apprese durante i pasti e la capacità di parlare. Lo studio è il risultato di una sinergia tra l'Università di Roma Tor Vergata, la Sapienza e il Cnr, con il supporto di istituti internazionali.

Mangiare è un esercizio di comunicazione
L'indagine, condotta su circa 200 bambini, suggerisce che l'autosvezzamento (o alimentazione complementare a richiesta) non sia solo una questione di nutrizione, ma un vero acceleratore dello sviluppo. Permettere ai piccoli di maneggiare il cibo e usare le posate in autonomia stimola aree del cervello legate alla socialità e al linguaggio.


Uno studio condotto dalla Osaka Metropolitan University ha gettato nuova luce sul passaggio epocale della vita vegetale dal mare al suolo. Analizzando le microalghe primitive, i ricercatori hanno individuato i cambiamenti molecolari che hanno permesso alle piante di adattarsi a diversi ambienti luminosi.

Il mistero della luce negli oceani
Prima della comparsa delle piante terrestri, la vita vegetale era rappresentata da alghe verdi marine. Per sopravvivere in acque profonde, dove la luce solare è scarsa, questi organismi hanno sviluppato complessi specializzati nella cattura dei fotoni.


Al via il progetto SOURCE: una rivoluzione naturale a base di timo, limone e rosmarino per proteggere pesci, mare e consumatori.

Trasformare l’acquacoltura in un settore più green sostituendo i farmaci tradizionali con rimedi naturali: è questa la sfida di SOURCE (Sustainable and innOvative blUe food pRoduCtion under one hEalth approach). Il progetto di ricerca, guidato dall'Università di Pisa, ha l'obiettivo di abbattere l’impiego di antibiotici negli allevamenti ittici grazie all'uso dei fitobiotici, in particolare gli oli essenziali.

L'iniziativa, sostenuta dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS2) con un finanziamento di 1,3 milioni di euro, si svilupperà nell'arco di un triennio, dal 2026 al 2029.


Uno studio condotto dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia IRCCS ha rivelato un retroscena inedito sul funzionamento della nostra mente: la rappresentazione spaziale del tempo non è una funzione predefinita, ma una "strategia di riserva" che il cervello attiva quando i suoi orologi interni perdono precisione.

Il tempo nel linguaggio: una mappa invisibile
Nel quotidiano, usiamo costantemente lo spazio per descrivere il tempo: diciamo di "lasciarci il passato alle spalle" o muoviamo le mani da sinistra verso destra per indicare un prima e un dopo. Persino la fisica di Einstein ci parla di "spaziotempo". Ma perché accade? È una predisposizione naturale o un trucco evolutivo?


Una nuova tesi di dottorato presso l’Università di Jyväskylä (Finlandia) ha esplorato il potenziale dei composti di origine vegetale nel neutralizzare i virus che colpiscono l'uomo. Lo studio non si è limitato all’analisi delle sostanze in sé, ma ha anche testato con successo l'integrazione di estratti vegetali e derivati del legno all'interno di materiali d’uso comune. I risultati aprono la strada a soluzioni antivirali innovative per la sanità e la vita quotidiana.

I virus capaci di mutare rapidamente e diffondersi su larga scala rappresentano una sfida costante per la salute pubblica, come dimostrato dalla pandemia di COVID-19. Nonostante i progressi in campo vaccinale, molti patogeni restano privi di cure specifiche, rendendo urgente lo sviluppo di nuove strategie per abbatterne la carica infettiva.


Uno studio dell’Università di Padova rivela che le fallacie cognitive, finora attribuite ai primati, influenzano le scelte decisionali anche degli organismi acquatici.

Prendere la decisione giusta in situazioni di incertezza non è semplice, nemmeno per noi umani. Spesso cadiamo in veri e propri "tranelli mentali", noti come fallacie cognitive, che ci spingono a valutare in modo errato le probabilità di successo. Uno dei casi più celebri è il paradosso di Monty Hall, ispirato a un quiz televisivo: davanti a tre porte (una con un premio e due vuote), dopo che il conduttore ne apre una perdente, la statistica suggerisce che cambiare la propria scelta iniziale raddoppi le possibilità di vittoria. Eppure, la maggior parte delle persone decide di restare sulla posizione di partenza, commettendo un errore logico.

 

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