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Bambini e allergie ai pollini: l'impatto del cambiamento climatico e le nuove diagnosi molecolari

Alessia Di Gioacchino 01 Apr 2026


Le temperature elevate anticipano le fioriture e allungano la stagione dei sintomi. Al Bambino Gesù, tecnologie all’avanguardia tracciano una “mappa” precisa degli allergeni per terapie personalizzate.

Il tradizionale calendario delle allergie è ormai un ricordo. Il riscaldamento globale ha rimescolato le stagioni, rendendo i periodi di pollinazione più precoci e duraturi. Per i bambini allergici, questo si traduce in stagioni di sofferenza più lunghe e pause respiratorie sempre più brevi.

Il nuovo calendario dei pollini: sintomi già a Natale
L’aumento delle temperature ha scardinato i cicli naturali delle piante:

Anticipo: Specie che solitamente fiorivano a metà febbraio ora rilasciano pollini già a gennaio o fine dicembre.

Prolungamento: Le graminacee iniziano a pollinare prima e spesso presentano una seconda fioritura a fine estate.

Nuove minacce: Piante come l'Ambrosia (di origine nordamericana) si stanno diffondendo rapidamente in Italia, mentre eventi climatici estremi causano la cosiddetta "asma da temporale", dove la pioggia frammenta i pollini rendendoli ancora più aggressivi per i polmoni.

La sfida della diagnosi: quando i pollini si sovrappongono
Con stagioni meno definite, i pollini si mescolano tra loro. Per un pediatra è diventato difficile capire quale sia l'esatta causa dei sintomi basandosi solo sul periodo dell'anno.

Per rispondere a questa complessità, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù punta sulla diagnostica molecolare. A differenza dei test tradizionali (Prick test o ricerca delle IgE totali), questi esami avanzati permettono di:

Isolare le singole molecole: Identificare l'esatta componente del polline che scatena la reazione.

Valutare il rischio: Capire se una molecola specifica è associata a un rischio maggiore di sviluppare asma o forme allergiche gravi.

Personalizzare la cura: Creare "mappe" individuali della sensibilità del bambino per calibrare l'immunoterapia allergene-specifica (il cosiddetto vaccino per l'allergia).

I numeri dell'emergenza in Italia
I dati mostrano un fenomeno in netta crescita:

Popolazione colpita: In Italia si stima che tra 1,2 e 2,7 milioni di bambini soffrano di allergia ai pollini.

Adolescenti: Quasi il 40% dei ragazzi è sensibilizzato ad almeno un allergene aereo.

Casi al Bambino Gesù: L'ospedale segue ogni anno circa 10.000 pazienti con pollinosi. Dal 2022 si è registrato un forte aumento degli accessi, con circa 5.800 nuovi casi diagnosticati ogni anno.



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