Come funziona ProgEvo e la svolta di IPSS-M-Evo
A differenza dei metodi tradizionali, che si limitano a fotografare le mutazioni genetiche presenti in un dato momento, ProgEvo funziona come una macchina del tempo biologica. La piattaforma analizza i dati genomici per ricostruire la traiettoria evolutiva del tumore.
Incrociando l'evoluzione molecolare con i dati clinici dei pazienti, i ricercatori hanno dato vita a IPSS-M-Evo, un sistema di calcolo che aggiorna e standardizza i parametri di valutazione del rischio finora utilizzati dai medici.
I numeri della validazione: Il modello è stato addestrato e testato su campioni indipendenti per un totale di oltre 6.000 pazienti, dimostrando una precisione nettamente superiore nel prevedere l'aspettativa di vita e le probabilità di progressione della malattia.
L'impatto clinico: terapie più precise per il 40% dei pazienti
L'aspetto più rivoluzionario dello studio riguarda l'impatto concreto sulla diagnosi:
Riclassificazione del rischio: Grazie al nuovo algoritmo, circa il 40% dei pazienti è stato ricollocato in classi di rischio differenti (più corrette) rispetto ai vecchi sistemi diagnostici.
Accessibilità: Per tradurre subito la ricerca in pratica clinica, il modello è già stato integrato in piattaforme web gratuite, a disposizione dei medici di tutto il mondo per supportare le decisioni terapeutiche.
Come spiegato da Daniele Ramazzotti, ricercatore di Medicina e Chirurgia presso la Milano-Bicocca e alla guida dello studio: «Con ProgEvo siamo andati oltre la semplice istantanea delle mutazioni. Non guardiamo solo quali alterazioni ci sono oggi, ma ricostruiamo la mappa del percorso evolutivo della malattia. Questa informazione dinamica è la chiave per identificare in anticipo i pazienti più a rischio e pianificare terapie su misura».



