L'intervento consiste nell'iniezione diretta all'interno della massa tumorale di una speciale colla biologica radioattiva denominata YntraDose®, sviluppata dalla startup italiana BetaGlue Therapeutics. Questo dispositivo rilascia particelle di Ittrio-90 (Y-90) a emissione di radiazioni beta con l'obiettivo di ridurre la neoplasia e rendere il tumore chirurgicamente asportabile (trattamento neoadiuvante).
La procedura mini-invasiva è stata eseguita dal professor Roberto Iezzi, direttore della Radiologia Interventistica del Gemelli, sotto la guida di immagini ecografiche o TAC/CBCT. Eseguito in anestesia locale con una minima sedazione, l'intervento con ago speciale è durato circa un'ora e non ha registrato alcuna complicanza post-operatoria.
I controlli tramite PET-TAC a 24 ore e a 7 giorni dall'operazione hanno confermato la perfetta riuscita del trattamento: il radiofarmaco si è depositato correttamente all'interno della lesione pancreatica, senza alcuna dispersione nell'organismo né accumuli in organi sani (captazione off-target).
L'idoneità della paziente al trattamento è stata valutata dal team multidisciplinare del tumor board del pancreas del Gemelli, alla presenza dei professori Sergio Alfieri, Antonio Gasbarrini e Giampaolo Tortora. Quest'ultimo, direttore del Comprehensive Cancer Center del Gemelli, è anche il principal investigator dello studio clinico internazionale a cui la struttura partecipa.
La buona riuscita dell'operazione è il frutto di uno sforzo corale che ha visto collaborare radiologi interventisti, medici nucleari, radioterapisti e fisici sanitari, questi ultimi fondamentali per il calcolo e la gestione della dose di radiazioni.
La procedura rientra all'interno di uno studio clinico multicentrico aperto che coinvolge centri d'eccellenza in Italia, Belgio e Gran Bretagna. Dopo questo primato mondiale registrato a Roma, il reclutamento dei pazienti prosegue e i prossimi trattamenti con YntraDose® sono già programmati per il mese di ottobre.



