Martedì, 07 Luglio 2026



Un importante studio condotto dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, guidato da Marina de Bernard e Sara Coletta, ha svelato il ruolo cruciale del recettore CD300e all'interno del tessuto adiposo. Questa proteina agisce come una sorta di scudo naturale: se viene a mancare, il fegato si ammala e la sensibilità all'insulina crolla drasticamente.

La ricerca, intitolata “CD300e modulates metabolic programs in adipose tissue macrophages during obesity” e pubblicata sulla rivista «Cell Death & Disease», ha individuato in CD300e un vero e proprio "interruttore" protettivo. Il suo compito è mantenere il metabolismo in equilibrio, impedendo che l'eccesso di peso si trasformi in patologie ben più gravi, come il diabete di tipo 2 o la steatosi epatica (il cosiddetto "fegato grasso").

Pubblicato in Medicina

 

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