Una vespa nella casa delle formiche: in Borneo le piantagioni di palma da olio favoriscono l’intruso

Guido Donati * 09 Ott 2026



Nel Sabah, in Malesia, la vespa Dasyproctus agilis scava i fusti dell’albero Macaranga pearsonii, abitati dalle formiche Crematogaster, e li riempie di mosche per le larve. Uno studio uscito su PeerJ il 15 aprile 2026 la trova più spesso nelle piantagioni di palma da olio che nella foresta sfruttata.

 

 

 

Disegno schematico, non in scala. In un fusto cavo di Macaranga le formiche Crematogaster occupano le camere, la vespa Dasyproctus agilis ne scava un tratto e vi accumula mosche per le larve. Non rappresenta un esemplare reale. Disegno di Scienzaonline dall’abstract di Leština D. et al., PeerJ 2026, doi 10.7717/peerj.20984.
File immagine: 2026-10-08_03_schema_it.png

Il fusto di Macaranga pearsonii, un albero delle foreste del Borneo, è cavo. Dentro vivono le formiche del genere Crematogaster. La pianta dà loro casa e cibo, piccoli corpi nutritivi prodotti apposta. Le formiche la difendono dagli insetti che ne mangiano le foglie. È uno degli scambi fra piante e formiche più studiati, e da tempo serve da modello per capire come funziona un mutualismo, cioè un rapporto in cui le due parti ci guadagnano.
Nel fusto è entrato un terzo inquilino. È una vespa, Dasyproctus agilis, descritta dall’entomologo Frederick Smith nel 1858. Scava la cavità del fusto e la riempie di mosche adulte, che servono da cibo alle sue larve.
Lo studio è firmato da Dan Leština, del Centro di Biologia dell’Accademia ceca delle scienze, e da Tom Fayle, della Queen Mary University di Londra, con altri sette autori di istituti cechi, malesi, britannici e tedeschi. È uscito su PeerJ il 15 aprile 2026. ScienceDaily lo ha ripreso il 5 ottobre, quasi sei mesi dopo.
Il lavoro si è svolto nello stato malese di Sabah. Gli autori hanno sezionato 213 alberi di Macaranga pearsonii negli ambienti dove la vespa vive, per misurare quanto il fenomeno sia diffuso. Poi hanno confrontato due paesaggi, la foresta sottoposta a tagli intensi e la piantagione di palma da olio.


L’ipotesi era doppia. La vespa, che altrove frequenta gli ambienti molto disturbati, doveva essere più comune nelle piantagioni. Dove le vespe sono tante, le colonie di formiche dovevano essere più piccole, perché i due inquilini si contendono lo stesso spazio. Una colonia ridotta, a sua volta, poteva difendere peggio la pianta dagli erbivori.
La prima previsione ha retto. La vespa colonizza i fusti più spesso nelle piantagioni che nella foresta sfruttata, e usa diverse specie di Macaranga su un’area geografica ampia. La seconda ha retto a metà. Le piante con più vespe hanno colonie di formiche più piccole, ma gli autori scrivono che il verso della relazione non è chiaro. Le vespe possono ridurre le formiche, oppure le colonie già piccole lasciano entrare le vespe. La terza previsione è caduta. Gli autori non hanno trovato segni di una difesa più debole contro gli erbivori.


Il titolo dell’aggregatore dice che le vespe si stanno prendendo le case delle formiche. Il lavoro è più cauto. Misura una presenza più frequente dove l’uomo ha trasformato di più il paesaggio e un legame con colonie più piccole, senza stabilire chi scacci chi. La conclusione degli autori è che il cambiamento dell’habitat può aprire la strada a una specie che sfrutta lo scambio, e potenzialmente incrinarlo, perché la vespa occupa per prima lo spazio che pianta e formiche si scambiano.
Il punto non riguarda solo un albero del Borneo. Un mutualismo regge finché i vantaggi restano a chi ne paga il prezzo. Nelle piantagioni, secondo lo studio, l’intruso trova più fusti da occupare. Lo studio è finanziato dalla Czech Science Foundation, dall’agenzia universitaria bavarese-ceca BTHA e da un programma ceco di ricerca cofinanziato dall’Unione europea. L’articolo è ad accesso aperto, con licenza CC BY.


Bibliografia
Leština D., Houadria M., Gavin J.A., Chung A.Y.C., Mohd Yusah K., Rindoš M., Schlosserová K., Feldhaar H., Fayle T.M., «Exploitation of an ant-plant mutualism by a cavity-nesting wasp», PeerJ, 14, e20984, 15 aprile 2026, accesso aperto (CC BY 4.0). doi: 10.7717/peerj.20984
Queen Mary University of London, comunicato ripreso da ScienceDaily, «Tropical Trees Built Homes for Ants. Wasps Are Taking Them Over», 5 ottobre 2026 (usato solo come segnalazione).


*Board Member, SRSN (Roman Society of Natural Science)
Past Editor-in-Chief Italian Journal of Dermosurgery

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