Bambini e allergie ai pollini: l'impatto del cambiamento climatico e le nuove diagnosi molecolari

Le temperature elevate anticipano le fioriture e allungano la stagione dei sintomi. Al Bambino Gesù, tecnologie all’avanguardia tracciano una “mappa” precisa degli allergeni per terapie personalizzate.
Il tradizionale calendario delle allergie è ormai un ricordo. Il riscaldamento globale ha rimescolato le stagioni, rendendo i periodi di pollinazione più precoci e duraturi. Per i bambini allergici, questo si traduce in stagioni di sofferenza più lunghe e pause respiratorie sempre più brevi.
Il nuovo calendario dei pollini: sintomi già a Natale
L’aumento delle temperature ha scardinato i cicli naturali delle piante:
Anticipo: Specie che solitamente fiorivano a metà febbraio ora rilasciano pollini già a gennaio o fine dicembre.
Prolungamento: Le graminacee iniziano a pollinare prima e spesso presentano una seconda fioritura a fine estate.

