Ottobre 2026



A Kyushu University pilot study of twelve women aged 35 to 60 with disturbed sleep reports fewer awakenings and more slow-wave activity after two weeks with oil from the root of the hinoki cypress. The oil comes from a Kagawa company that co-signs the paper with three authors. The study appeared in the Journal of Wood Science on 1 September 2026.

 

 

 

Design of the pilot study: twelve women aged 35 to 60, at home, two weeks with hinoki root oil and two with an odourless control. Arrows mark when the authors report the first changes. The order of the two phases is not stated in the part of the article read. Chart produced by ScienceOnline from data in Zennifa F. et al., Journal of Wood Science 2026, doi 10.1186/s10086-026-02296-3.
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Pubblicato in Scienceonline



Una prova pilota dell’Università di Kyushu su dodici donne fra 35 e 60 anni con disturbi del sonno riferisce meno risvegli e più onde lente dopo due settimane con l’olio di radice di cipresso hinoki. L’olio lo fornisce un’azienda di Kagawa, che firma il lavoro con tre autori. Lo studio è uscito su Journal of Wood Science il 1° settembre 2026.

 

 

Lo schema della prova pilota: dodici donne fra 35 e 60 anni, a casa propria, due settimane con l’olio di radice di hinoki e due con un controllo inodore. Le frecce indicano quando gli autori riferiscono i primi cambiamenti. L’ordine delle due fasi non è indicato nella parte dell’articolo letta. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Zennifa F. et al., Journal of Wood Science 2026, doi 10.1186/s10086-026-02296-3.
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Pubblicato in Medicina


In Sabah, Malaysia, the wasp Dasyproctus agilis hollows out stems of the tree Macaranga pearsonii, home to Crematogaster ants, and stocks them with flies for its larvae. A study published in PeerJ on 15 April 2026 finds it more often in oil palm plantations than in logged forest.

 

 

Schematic drawing, not to scale. In a hollow Macaranga stem, Crematogaster ants occupy the chambers while the wasp Dasyproctus agilis hollows out a section and stocks it with flies for its larvae. It does not depict a real specimen. Drawing by ScienceOnline from the abstract of Leština D. et al., PeerJ 2026, doi 10.7717/peerj.20984.
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Pubblicato in Scienceonline



Nel Sabah, in Malesia, la vespa Dasyproctus agilis scava i fusti dell’albero Macaranga pearsonii, abitati dalle formiche Crematogaster, e li riempie di mosche per le larve. Uno studio uscito su PeerJ il 15 aprile 2026 la trova più spesso nelle piantagioni di palma da olio che nella foresta sfruttata.

 

 

 

Disegno schematico, non in scala. In un fusto cavo di Macaranga le formiche Crematogaster occupano le camere, la vespa Dasyproctus agilis ne scava un tratto e vi accumula mosche per le larve. Non rappresenta un esemplare reale. Disegno di Scienzaonline dall’abstract di Leština D. et al., PeerJ 2026, doi 10.7717/peerj.20984.
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Pubblicato in Scienza generale



A Nature Communications study sets the catches of 1,246 species against ocean temperature and algal production. When a year of extreme heat is followed by a year of poor productivity, the odds of a collapsed catch rise by almost 80 per cent. The Mediterranean is among the most exposed seas.

 

Left, odds ratios of a year of extremely low catch after two consecutive years of extreme heat and after a year of extreme heat followed by minimum primary production, with 95 per cent confidence intervals. Right, share of stocks in a year of extremely low catch in the early 1990s and in the projection to 2060, approximate values given by the authors.
Chart produced by ScienceOnline from data in Cheung W.W.L. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77077-z

Pubblicato in Scienceonline



Uno studio su Nature Communications incrocia le catture di 1.246 specie con la temperatura e la produzione di alghe del mare. Quando a un anno di caldo estremo segue un anno di mare povero, le odds di un pescato crollato crescono di quasi l’80 per cento. Il Mediterraneo è fra le aree più esposte.

 

 

A sinistra, odds ratio di un anno di pescato estremamente basso dopo due anni di fila di caldo estremo e dopo un anno di caldo estremo seguito da produzione primaria minima, con intervalli di confidenza al 95 per cento. A destra, quota di stock in un anno di pescato estremamente basso all’inizio degli anni Novanta e nella proiezione al 2060, valori approssimati dagli autori.
Elaborazione di Scienzaonline su dati di Cheung W.W.L. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77077-z

Pubblicato in Ambiente
Giovedì, 08 Ottobre 2026 11:40

Monetaria moneta. The brood



On Guam in 1980, Stefano Gargiullo photographed a female Monetaria moneta sitting on her eggs, half a metre down. Few people have seen the scene in the wild. A thesis from 1971 tells how many eggs there are, how long the brooding lasts and why, in the tank, the larvae never reach the bottom. Second in the series on cowries.

 

The same scene from another angle, with the cowrie towards the rim of the fragment. Nearly all the mass of white capsules shows. Guam, Micronesia, 1980, half a metre deep. Foto Stefano Gargiullo, pubblicata con il suo permesso.

Pubblicato in Scienceonline
Giovedì, 08 Ottobre 2026 10:50

Monetaria moneta. La cova


A Guam, nel 1980, Stefano Gargiullo fotografò una femmina di Monetaria moneta seduta sulle sue uova, a mezzo metro di fondo. È una scena che quasi nessuno ha visto in natura. Una tesi del 1971 dice quante sono quelle uova, quanto dura la cova e perché in vasca le larve non arrivano mai al fondo. Secondo della serie sulle cowrie.

 

La stessa scena da un’altra angolatura, con la cowrie verso il bordo del frammento. La massa di capsule bianche si vede quasi per intero. Guam, Micronesia, 1980, mezzo metro di profondità. Foto Stefano Gargiullo, pubblicata con il suo permesso.

Pubblicato in Scienze Naturali


A meta-analysis in the European Heart Journal pools the randomised trials on whole grains. Weight, cholesterol and blood pressure fall, but only a little, in trials that last two months on average and count no heart attacks or strokes.
Forty-eight grams of whole grains, weighed dry, come to about ninety grams of food as eaten, or three servings, according to the authors. That is the unit behind a meta-analysis published on 15 September 2026 in the European Heart Journal, open access. For every extra 48 grams a day, body weight falls by 0.20 kilograms. Two hundred grams.

Pubblicato in Scienceonline


Una metanalisi sullo European Heart Journal mette insieme gli studi randomizzati sui cereali integrali. Peso, colesterolo e pressione scendono, ma di poco, in prove che durano in media due mesi e che non contano infarti né ictus.
Quarantotto grammi di cereali integrali, pesati crudi, corrispondono secondo gli autori a circa novanta grammi di cibo pronto, tre porzioni. È l’unità su cui è costruita una metanalisi uscita il 15 settembre 2026 sullo European Heart Journal, in accesso aperto. Per ogni 48 grammi in più al giorno il peso corporeo scende di 0,20 chili. Sono duecento grammi.

Pubblicato in Scienza generale
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