Ambiente

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Sono stati i Panda Club della Romanina, periferia della capitale, i vincitori del Premio Violetta inaugurato lo scorso anno, premio che si è aggiunto a quelli offerti dal WWF all’interno del contest Urban Nature e dedicato ad aumentare la biodiversità negli spazi urbani. Nell’Istituto Comprensivo Raffaello è stato riqualificato uno spazio arido e in abbandono che oggi è animato da una vegetazione rigogliosa e fiorita, paradiso per una grande varietà di farfalle, api e altri insetti impollinatori. Il Premio verrà assegnato anche quest’anno ad altri due Panda Club, classi iscritte al WWF, all’interno del contest di Urban Nature che si concluderà la prossima settimana con le premiazioni di altre 6 classi (due primarie, due secondarie di primo e due di secondo grado).

Le premiazioni del contest Urban Nature sono uno dei passaggi chiave delle due settimane di raccolta fondi del WWF che, fino al 4 ottobre, vuole stimolare la generosità degli italiani per creare, grazie al numero solidale (SMS o chiamata) 45585 il maggior numero possibile di Aule Natura dal nord al sud del paese.
Il WWF vuole allestire negli spazi esterni delle scuole aree di supporto alla didattica in grado non solo di garantire la sicurezza degli alunni attraverso un opportuno distanziamento interpersonale ma di arricchire la didattica in un’aula letteralmente “fatta di natura”.



Il National Snow and Ice Data Centre ha comunicato poche ore fa il dato relativo al 2020 dell’estensione minima del ghiaccio marino artico, pari a una superficie di 3,74 milioni di chilometri quadrati, probabilmente raggiunta il 15 settembre.

L’estensione misurata quest’anno è la seconda più bassa mai registrata. Il ghiaccio marino dell’Artico ha già perso due terzi del suo volume e negli ultimi decenni l’estensione dei ghiacci marini è diminuita costantemente.

“La rapida scomparsa dei ghiacci marini è un chiaro segnale di quanto il nostro Pianeta sia in pericolo. Con lo scioglimento dell’Artico, l’oceano assorbe più calore e tutti noi diventiamo più esposti agli effetti devastanti dell’emergenza climatica”, commenta Laura Meller della campagna Oceani di Greenpeace Nordic, in questo momento a bordo della nave Arctic Sunrise, impegnata in una spedizione proprio tra i ghiacci marini dell’Artico.



La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri – Oasi WWF meta prediletta da migliaia di persone provenienti da tutta Italia


ATRI. Si preannunciava difficile e incerta l’estate all’inizio del giugno scorso, quando la Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri - Oasi WWF presentava il suo calendario di eventi. Un programma rimodulato nel rispetto degli indispensabili e preziosi regolamenti per il contenimento della diffusione del COVID 19.
Contrariamente alle aspettative, invece, si è registrato un boom di presenze. Più di 6500 persone, principalmente cittadini italiani, desiderose di scoprire le bellezze paesaggistiche, naturalistiche e ambientali della nostra meravigliosa Oasi, scrigno di biodiversità vegetale e animale e fucina di promozione territoriale.
Il programma, con attività prevalentemente gratuite, ha dato la possibilità a giovani e meno giovani di vivere un’esperienza immersiva tra le suggestive “bolge dantesche”. Dalle visite autonome, accompagnati virtualmente dalla app PICUS, alle escursioni pomeridiane guidate da accompagnatori di media montagna; dalle escursioni al chiaro di luna alle passeggiate a tema, dalla pratica yoga in natura ai laboratori creativi per bambini, dagli spettacoli teatrali agli incontri per docenti promossi dal Centro di Educazione Ambientale...sono state queste le attività protagoniste dell’estate 2020 appena conclusa, realizzate in collaborazione con le associazioni del territorio L’Istrice, OM ARTIS e Cul.Tur.A’.



Da oggi è attiva la raccolta fondi straordinaria del WWF Italia che attraverso il numero solidale 45585 sta raccogliendo risorse per costruire le prime Aule Nature distribuite su tutto il territorio nazionale.
La campagna sarà attiva per due settimane, dal 21 settembre fino al 4 ottobre data in cui è prevista l’iniziativa Urban Nature, dedicata al verde in città.


Le ultime settimane e la necessità di ripartire dopo il periodo di blocco imposto dall’emergenza COVID hanno evidenziato come la nostra scuola sia in affanno rispetto alle nuove misure di sicurezza per contenere il contagio. Proprio per questa ragione, quest’anno, il WWF Italia ha deciso di dedicare la propria campagna Urban Nature all’educazione con una raccolta fondi straordinaria che ha l’obiettivo di costruire il maggior numero di Aule Natura da nord a sud della penisola.

Pagina web dedicata al progetto >>


Al via il progetto europeo In-habit con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa


Lucca sarà la prima città smart in Europa progettata a misura di uomo e animali e a realizzarla saranno gli esperti dell’Università di Pisa grazie al progetto In-habit.

Fra le varie iniziative in cantiere ci sono le “animabili”, cioè percorsi urbani intelligenti dedicati ad animali e padroni, che dal centro e dalle mura andranno verso le periferie. Grazie poi al parternariato con il Comune di Lucca e con Lucca Crea, la società che cura la manifestazione Lucca Comics & Games, il progetto punta a ripensare la presenza e il ruolo degli animali in città, dall’educazione, alla gestione degli spazi pubblici, dalla creazione di nuove opportunità di lavoro all'accoglienza turistica ad hoc per chi viaggia con i propri animali. Ma al centro di In-Habit c’è anche il tema dell’inclusività e l’attenzione ai soggetti più fragili. In questo caso gli animali diventano mediatori e risorse integrative, ed ecco così l’idea di realizzare delle pettorine smart per cani o gatti domestici in modo che gli anziani possano chiedere soccorso in caso di necessità.



La nuova campagna per sensibilizzare gli studenti ad essere responsabili nello smaltimento delle mascherine ed evitare che finiscano in natura.

Senza uno smaltimento responsabile, a fine anno rischiamo che solo le scuole disperdano in natura 270 tonnellate di plastica.

La campanella del primo giorno di scuola è suonata per molti studenti italiani che da oggi in diverse regioni tornano in classe dopo un lunghissimo periodo di stop imposto dall’emergenza sanitaria legata al COVID-19. Tra le tante novità nella vita degli oltre i circa 7 milioni di studenti della scuola pubblica italiana tra i 6 e i 18 anni che tornano tra i banchi ci sarà sicuramente un nuovo protagonista: la mascherina, che ormai è diventata un elemento essenziale della nostra quotidianità. Gli studenti che da oggi riprendono le lezioni e quelli che lo faranno dalla prossima settimana torneranno in aula con la mascherina, prioritariamente con quella chirurgica monouso come previsto dal Comitato Tecnico Scientifico per la riapertura in sicurezza.


L'obiettivo è chiedere una legge europea forte sui prodotti colpevoli di deforestazione

 

Per l’Italia partecipano Greenpeace, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Medforval, Istituto Oikos e WWF Italia

Oggi prende il via la campagna internazionale #Together4Forests, promossa da un gruppo di oltre 100 organizzazioni di paesi europei ed extra-europei, unite nello spronare tutti i cittadini a partecipare alla consultazione pubblica, lanciata dalla Commissione Europea, sulla deforestazione causata dai consumi europei.
L’obiettivo è di ottenere una normativa europea robusta ed efficace, capace di impedire la circolazione nel nostro continente di qualsiasi tipo di prodotto legato alla deforestazione, agli incendi, alla distruzione della natura e alle violazioni dei diritti umani perpetuati al di fuori della UE.



L'Università di Pisa, l'European Gravitational Observatory (EGO) e la collaborazione scientifica Virgo hanno siglato un accordo per la condivisione dei dati sull'andamento del moto ondoso nel Mar Tirreno. Accedendo ai dati sull'attività sismica registrati dall'interferometro Virgo negli ultimi 15 anni, i biologi dell'Università potranno studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull'erosione delle coste e gli ecosistemi marini e contribuire alla previsione della crescita del livello del mare nei prossimi anni.

Coi suoi due bracci di 3 chilometri adagiati nella campagna pisana, vicino Cascina, l'interferometro Virgo non è solo uno dei tre più grandi e sensibili rivelatori di onde gravitazionali al mondo. Proprio per rivelare le oscillazioni dello spazio-tempo, generate a milioni o addirittura miliardi di anni luce dalla Terra, i fisici di Virgo hanno bisogno infatti di riconoscere (e se possibile schermare il rivelatore da) tutti i 'rumori' di origine umana o ambientale, che potrebbero coprire i flebili segnali gravitazionali: vibrazioni sismiche e moti delle maree, suoni e perturbazioni di origine umana, come aerei, attività agricole o industriali, fino ai minimi movimenti periodici della crosta terrestre o ai 'battiti' delle pale eoliche.


Una nuova indagine di Greenpeace e Public Eye rivela che l’Italia nel 2018 ha approvato l’esportazione di oltre 9.000 tonnellate di pesticidi vietati in Ue, diventando così il secondo maggior esportatore di prodotti pesticidi vietati in Europa. Dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, l’Italia conquisterebbe addirittura il primo posto.

Lacune nelle norme europee e internazionali fanno sì che le aziende chimiche rimangano libere di produrre ed esportare dall’Ue pesticidi di cui è stato vietato l’uso sul nostro territorio al fine di proteggere la salute umana e l’ambiente. Questo commercio è sempre stato avvolto dal segreto commerciale, ma ora l’indagine condotta dall’unità di giornalismo investigativo di Greenpeace UK, Unearthed, e dalla Ong svizzera Public Eye, ha raccolto i dati più completi sulle esportazioni di pesticidi vietati dall’Ue mai diffusi.

L’indagine ha permesso di ottenere centinaia di documenti emessi da aziende in tutta Europa che dimostrano l’intenzione di esportare 81.615 tonnellate di prodotti fitosanitari vietati. In totale, circa 9.500 tonnellate pari al 12 per cento di quelle esportazioni pianificate, provenivano dall’Italia, il totale più alto dei paesi dell’Ue interessati, dopo la Gran Bretagna.

 

WWF: "Gli eurodeputati non permettano all'industria del gas di sottrarre denaro alle Regioni europee"

Il 14 settembre il Parlamento europeo ha la possibilità di contribuire a liberare le regioni europee dai combustibili fossili e di sostenere la creazione di un vero sviluppo e di nuovi posti di lavoro sostenibili. Gli eurodeputati voteranno in plenaria sul Just Transition Fund (Fondo per la giusta transizione) da 17,5 miliardi di euro, che mira a sostenere gli Stati membri dell'UE nella loro transizione verso la neutralità climatica.
Gli eurodeputati devono ribaltare la posizione regressiva della Commissione per gli affari regionali del Parlamento, che ha votato a favore dell'ammissibilità del gas al finanziamento del Just Transition Fund.
Il gas è un combustibile fossile, inquina ed emette gas serra non deve avere posto in un'Europa neutrale dal punto di vista climatico. Inoltre non è particolarmente efficace per la creazione di posti di lavoro (vedi 'Ulteriori informazioni').
La Commissione europea, gli Stati membri dell'UE e il Comitato delle Regioni dell'UE sono tutti contrari all'ottenimento del finanziamento Just Transition per il gas.

 

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