Una nuova speranza per le lesioni spinali
L'intuizione dei ricercatori è stata geniale: utilizzare questa capacità "pro-nervosa" a fini rigenerativi. Testando i macrofagi TAM su modelli di lesione midollare completa, i risultati sono stati straordinari:
Recupero motorio: Il trattamento ha ridotto la spasticità e migliorato i movimenti.
Rigenerazione fisica: Le fibre nervose (assoni) hanno ripreso a crescere e i neuroni sono sopravvissuti in numero maggiore.
Bonifica dell'ambiente: Le cellule hanno trasformato il tessuto cicatriziale (la barriera che impedisce ai nervi di ricongiungersi) in un ambiente accogliente, aumentando l'ossigenazione e riducendo l'infiammazione cronica.
Dalla ricerca al letto del paziente
Lo studio, sostenuto da fondi PNRR e associazioni di pazienti, non resterà confinato ai laboratori. I coordinatori della ricerca — Ilaria Decimo, Massimo Locati e Francesco Bifari — hanno già fondato Hemera, una spinoff universitaria nata con l'obiettivo specifico di portare questa terapia cellulare nella clinica umana.
"Le stesse cellule che alimentano l'innervazione dei tumori possono essere 'dirottate' per riparare il midollo spinale dopo un trauma," spiega la coordinatrice Ilaria Decimo.
Oltre il midollo: ictus e traumi cerebrali
Questa scoperta non è solo una vittoria per chi soffre di lesioni spinali. La capacità di queste cellule di ricostruire il tessuto nervoso apre strade rivoluzionarie per il trattamento di:
Ictus (Stroke)
Traumi cranici
Malattie neurodegenerative



