"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema

Alessia Di Gioacchino 27 Mar 2026


Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta la  petizione "Basta allevamenti intensivi" in sei punti per smantellare un modello produttivo insostenibile che minaccia salute pubblica, benessere animale e biodiversità.

Un gigante dai piedi d'argilla: i numeri della crisi
In Italia, il panorama zootecnico è cambiato drasticamente: meno aziende, ma infinitamente più grandi. Oggi, l'80% della carne consumata nel Paese proviene da distretti intensivi dove la vita animale è ridotta a mera contabilità industriale.

Ogni anno, 700 milioni di esseri senzienti vengono cresciuti in spazi angusti, sottoposti a stress cronico e mutilazioni. Ma il costo di questo sistema non grava solo sugli animali; ricade direttamente sulle nostre tavole e sui nostri polmoni.

L'impatto sulla salute: antibiotici e polveri sottili
Il dossier del WWF evidenzia due minacce sanitarie critiche legate al modello intensivo:

L'emergenza antibiotico-resistenza: L'Italia è maglia nera in Europa, con un consumo di farmaci veterinari doppio rispetto alla media UE. Questa pratica alimenta i "super-batteri": dei 35.000 decessi annui in Europa per infezioni resistenti, circa 12.000 avvengono in Italia.

L'aria che respiriamo: Gli allevamenti sono la seconda causa di formazione di PM2,5 in Italia (17%), superando industria e trasporti. Le emissioni di ammoniaca zootecnica contribuiscono a un bilancio tragico di circa 50.000 morti premature all'anno per polveri sottili.

Ambiente e ingiustizia economica
Il suolo e l'acqua non riescono più a rigenerarsi: 700.000 tonnellate di azoto derivanti dalle deiezioni saturano i terreni ogni anno, filtrando nelle falde acquifere sotto forma di nitrati.

A questo si aggiunge un paradosso economico: l'80% dei fondi europei (PAC) finisce nelle tasche del 20% dei grandi produttori industriali. Le piccole realtà agricole, quelle che tutelano il territorio e applicano metodi biologici, restano con le briciole.

Le 6 richieste della petizione al Governo
Il WWF Italia non si limita alla denuncia, ma propone una roadmap in sei pilastri per la politica italiana:

Moratoria immediata: Stop alle autorizzazioni per nuovi impianti intensivi.

Transizione ecologica: Incentivi concreti per passare al modello biologico ed estensivo.

Riforma dei sussidi: Redistribuire i fondi PAC premiando chi rispetta l'ambiente.

Trasparenza in etichetta: Obbligo di indicare chiaramente il metodo di allevamento.

Educazione alimentare: Promuovere la riduzione del consumo di proteine animali nelle diete pubbliche.

Legge "Oltre gli allevamenti intensivi": Approvazione rapida della proposta di legge già depositata in Parlamento.

"Sottoscrivere questa petizione significa scegliere tra un passato che danneggia il pianeta e un futuro dove la zootecnia sia finalmente equa, sana e rispettosa della vita."

Clicca qui per accedere alla petizione

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