Ultimi Articoli

Batterie quantiche superveloci

Batterie quantiche superveloci

17 Gennaio 2022

Ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr e del...

PLASTICA, DA OGGI IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SUL MONOUSO

PLASTICA, DA OGGI IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SUL MONOUSO

14 Gennaio 2022

Oggi 14 gennaio entrano in vigore in Italia le nuove...

Team di biologi molecolari UniTS dimostra l'efficacia di una nuova terapia cardiovascolare

Team di biologi molecolari UniTS dimostra l'efficacia di una nuova terapia cardiovascolare

14 Gennaio 2022

Un anticorpo monoclonale può bloccare la fibrosi e proteggere il...

La plasticità del cervello parte dal microbiota intestinale

La plasticità del cervello parte dal microbiota intestinale

14 Gennaio 2022

Lo studio coordinato da Università di Pisa e Scuola Normale...

Cambiamenti climatici, dal triassico nuovi scenari di futuro

12 Gennaio 2022

Team internazionale di ricercatori mette a punto nuovo modello paleoclimatico...

Una rete di pulsar per “ascoltare” il brusio cosmico di fondo delle onde gravitazionali

12 Gennaio 2022

I ricercatori del progetto International Pulsar Timing Array (IPTA), avvalendosi...

Grazie al laser scoperti i meccanismi di protezione del DNA dalla luce  solare

Grazie al laser scoperti i meccanismi di protezione del DNA dalla luce solare

12 Gennaio 2022

Su Nature Communications lo studio che rivela come il DNA...

  • 1
  • 2
Martedì, 02 Novembre 2021

Lo studio dei ricercatori dell’Ateneo e dell’IIT di Rovereto su Nature Communications

Lo spettro autistico è caratterizzato da una forte eterogeneità, con sintomi e disfunzioni a livello neurologico di diversa gravità e impatto. Ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Pisa, hanno individuato una forma di autismo causata da una specifica alterazione neuronale: la presenza di un eccessivo numero di sinapsi nella corteccia cerebrale. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrà guidare lo sviluppo di futuri trattamenti farmacologici mirati a ripristinare queste alterazioni.

Il gruppo di ricerca vede coinvolti Alessandro Gozzi, Coordinatore del Centro di Neuroscienze e Sistemi Cognitivi (CNCS) di IIT a Rovereto, Michael Lombardo, ricercatore senior di IIT, e il Prof. Massimo Pasqualetti dell’Università di Pisa. Gozzi e Lombardo conducono le proprie ricerche sul cervello anche grazie a finanziamenti da parte dell’European Research Council (ERC). Nello specifico i ricercatori hanno individuato una disfunzione che riguarda i neuroni di un’area cerebrale deputata alla comunicazione, i quali presentano un eccessivo numero di sinapsi, ovvero quelle microscopiche protuberanze che servono per inviare e ricevere segnali tra neuroni.

Pubblicato in Medicina

 


I nuovi risultati delle misurazioni di gravità del pianeta ottenute dalla sonda Juno rivelano, in uno studio pubblicato su Science, che la grande macchia rossa, pur molto estesa, non è profonda come si immaginava. Questa scoperta potrebbe spiegare i motivi della sua evoluzione e forse della possibile scomparsa Giove è il più grande pianeta del sistema solare, con un raggio equatoriale di 71.492 km, ed è composto principalmente da idrogeno ed elio e per questo viene definito “gigante gassoso”.

La caratteristica forse più iconica del pianeta è la Grande macchia rossa, una tempesta anticiclonica scoperta probabilmente da Giandomenico Cassini nel 1665. Oggi questa assomiglia a un ovale di dimensioni approssimativamente pari a 16000 x 12000 km, che ne fanno la più grande tempesta del sistema solare, seppur negli ultimi 100 anni, per cause ancora ignote, si sia ridotta considerevolmente. La Grande macchia rossa porta con sé ancora molti interrogativi: uno di questi riguarda la profondità con cui questa tempesta si inabissa dentro Giove.

A questo come ad altri quesiti sulla dimensione del nucleo ha risposto la sonda Juno, realizzata dalla NASA con un importante contributo italiano.

Pubblicato in Astrofisica

Medicina

Team di biologi molecolari UniTS dimostra l'efficacia di una nuova terapia cardiovascolare

Team di biologi molecolari UniTS dimostra l'efficacia di una nuova terapia cardiovascolare

14 Gennaio 2022

Un anticorpo monoclonale può bloccare la fibrosi e proteggere il...

Paleontologia

Pubblicata su Nature la scoperta di una neonata di 10.000 anni fa

Pubblicata su Nature la scoperta di una neonata di 10.000 anni fa

15 Dicembre 2021

Pubblicata su Nature la scoperta della prima sepoltura europea di una neonata mesolitica di...

Geografia e Storia

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

15 Dicembre 2021

Lo studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista New Phytologist ha analizzato...

Astronomia e Spazio

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

22 Dicembre 2021

Grazie al telescopio orbitale Chandra della NASA, un gruppo di ricerca...

Scienze Naturali e Ambiente

PLASTICA, DA OGGI IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SUL MONOUSO

PLASTICA, DA OGGI IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SUL MONOUSO

14 Gennaio 2022

Oggi 14 gennaio entrano in vigore in Italia le nuove regole...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery