Frutta e verdura: dall’acido ellagico un aiuto per le infezioni resilienti

Uno studio coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Institute for Research in Biomedicine di Bellinzona, ha scoperto che l’acido ellagico, una sostanza naturale presente in molta frutta e verdura, limita la formazione di biofilm, una “maglia” che protegge i microorganismi da situazioni avverse, aprendo prospettive di ricerca su infezioni resistenti agli antibiotici. La pubblicazione su Pharmaceutics.
L’acido ellagico, un polifenolo naturale presente nella frutta e nella verdura come noci, frutti di bosco, lamponi, uva, melagrana, pistacchi e anacardi, è capace di inibire la formazione di biofilm, una “protezione” che permette ai microorganismi, inclusi quelli patogeni, di sopravvivere in situazioni non ottimali.
Il lavoro, finanziato dal progetto GSA-IDEA (Progetto Grandi Sfide di Ateneo), è stato recentemente pubblicato su Pharmaceutics e ha coinvolto un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano coordinati da Giovanni Grazioso, docente di Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, e da Fabio Forlani del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l'Ambiente, in collaborazione con ricercatori svizzeri afferenti all'Institute for Research in Biomedicine, Università della Svizzera Italiana (Bellinzona).
Lo stress identitario di chi inizia una dieta chetogenica: ci si sente meno italiani

Lo studio dell’Università di Pisa sulle emozioni e i comportamenti dei consumatori a dieta, pubblicato sul Journal of Business Research.
Per chi inizia una dieta chetogenica, lo stress principale è anche e soprattutto identitario, ci si sente meno italiani. La notizia arriva da uno studio del professor Matteo Corciolani del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, pubblicato sul Journal of Business Research. La ricerca ha analizzato le emozioni e i comportamenti dei consumatori, che per motivi di salute che vanno dall’emicrania al sovrappeso, adottano – sotto controllo medico – questo regime alimentare basato soprattutto sui grassi. L’effetto è di spaesamento, anche rispetto al contesto sociale e famigliare: sembra impossibile poter mangiare abbandonando la dieta mediterranea e rinunciare a cibi come pasta, pane e pizza.
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