Ultimi Articoli

Sindrome di Phelan-McDermid: comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici

Sindrome di Phelan-McDermid: comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici

05 Aprile 2025

Tale patologia, classificata come malattia rara, è ancora poco studiata:...

L' Intelligenza Artificiale Rivoluziona la Diagnosi Cardiaca: Un Nuovo Sistema per Riconoscere le Patologie in Tempo Reale

L' Intelligenza Artificiale Rivoluziona la Diagnosi Cardiaca: Un Nuovo Sistema per Riconoscere le Patologie in Tempo Reale

05 Aprile 2025

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità a...

How the brain evaluates rewards

How the brain evaluates rewards

04 Aprile 2025

Researchers have gained a new understanding of how the brain...

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

04 Aprile 2025

Solo una pianta autoctona su cinque sopravvive nei territori minacciati...

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

03 Aprile 2025

Quando il più grande deserto del mondo era una terra...

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i limiti nelle acque potabili

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i limiti nelle acque potabili

03 Aprile 2025

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i...

I benefici cardiovascolari dell'idrossitirosolo

I benefici cardiovascolari dell'idrossitirosolo

03 Aprile 2025

Pubblicato da un team internazionale di ricercatori, tra cui Francesco...

University of Barcelona team develops a new compound with therapeutic potential against Alzheimer’s disease

University of Barcelona team develops a new compound with therapeutic potential against Alzheimer’s disease

03 Aprile 2025

Alzheimer’s disease, the most common cause of dementia, is currently...

  • 1
  • 2
Venerdì, 04 Aprile 2025
Venerdì, 04 Aprile 2025 09:36

How the brain evaluates rewards



Researchers have gained a new understanding of how the brain processes reward and risk information. A study by neuroscientists Raymundo Báez-Mendoza from the German Primate Center (DPZ) – Leibniz Institute for Primate Research in Göttingen and Fabian Grabenhorst from the University of Oxford shows how nerve cells in the so-called Amygdala not only encode the probability and magnitude of rewards, but also dynamically process this information to predict value and risk. The findings provide new insights into the neural basis of decision-making and could also be important for understanding mental illnesses such as anxiety disorders and depression (Nature Communications).

Pubblicato in Scienceonline


Solo una pianta autoctona su cinque sopravvive nei territori minacciati dalla presenza dell’uomo. Uno studio internazionale su 5500 siti di tutto il mondo svela la perdita invisibile della natura.
L’impatto della presenza umana sulla biodiversità naturale delle piante è devastante in moltissimi ecosistemi del pianeta: fino a quattro specie di piante su cinque sono assenti dai loro habitat naturali nelle aree a maggiore impronta ecologica umana. L’indice misura la quantità di risorse naturali che consumiamo o degradiamo a causa, per esempio, di urbanizzazione, inquinamento, disboscamento. È quanto emerge dallo studio internazionale collaborativo DarkDivNet - pubblicato su Nature – che ha coinvolto oltre 250 scienziate e scienziati di tutto il mondo. Sono stati ben quindici i botanici e le botaniche di nove università italiane impegnati nello studio, fra cui il professor Alessandro Chiarucci dell’Università di Bologna, membro del Comitato Scientifico.
Ricercatrici e ricercatori hanno raccolto dati di biodiversità in quasi 5500 siti di 119 regioni del mondo, registrando non solo le specie vegetali presenti in ogni sito, ma anche le specie autoctone che dovrebbero esserci e risultano invece assenti. L’innovativo approccio scientifico ha identificato quindi la diversità oscura. Ciò ha consentito di calcolare il potenziale della diversità vegetale di ogni area e rivelato quanto l’impronta umana l’abbia ridotto.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

03 Aprile 2025

Quando il più grande deserto del mondo era una terra...

Paleontologia

Ercolano - La caldissima nube di cenere vesuviana del 79 d.c. ha trasformato il cervello umano in vetro

Ercolano - La caldissima nube di cenere vesuviana del 79 d.c. ha trasformato il cervello umano in vetro

06 Marzo 2025

Lo scheletro del guardiano nel suo letto di legno presso Collegium Augustalium, nel Parco...

Geografia e Storia

Oscillazioni termiche ed eventi estremi mettono a rischio gli ecosistemi marini

Oscillazioni termiche ed eventi estremi mettono a rischio gli ecosistemi marini

02 Aprile 2025

Lo studio condotto a Calafuria (Livorno) dall’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna...

Astronomia e Spazio

Scienze Naturali e Ambiente

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

04 Aprile 2025

Solo una pianta autoctona su cinque sopravvive nei territori minacciati dalla...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery