Rientro a scuola e primo check-up di salute: le linee guida del Bambino Gesù per una partenza corretta

Il mese di settembre porta con sé la ripresa dell'anno scolastico e il ritorno ai ritmi della vita di tutti i giorni dopo la pausa estiva. Il riadattamento a un'agenda scandita da sonno, alimentazione, sport, studio e vita di relazione rende le prime settimane di lezioni il momento ideale per ripristinare le buone abitudini e identificare tempestivamente eventuali difficoltà o segnali di disagio.
Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, evidenzia come il rientro a scuola rappresenti un'ottima opportunità per ricostruire le routine salutari che durante l'estate si sono allentate, sottolineando l'importanza di dormire a sufficienza, fare colazione, muoversi quotidianamente e mantenere regolarità per supportare il benessere dei ragazzi.
Tolleranza alla siccità senza cali di resa: individuate due molecole per l'agricoltura del futuro

Uno studio internazionale pubblicato su Nature Communications e realizzato con il contributo del Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano ha identificato due composti sintetici in grado di aumentare la resistenza delle piante alla carenza idrica. Coordinata dalla Tohoku University, la ricerca presenta un approccio innovativo per tutelare i raccolti dai cambiamenti climatici, permettendo alla vegetazione di risparmiare acqua senza arrestare la propria crescita.
Alzheimer: l’intelligenza artificiale indica quattro bersagli, il laboratorio ne conferma una parte

Illustrazione concettuale della rete mitocondriale: i mitocondri danneggiati vengono riconosciuti e rimossi. Immagine generata con intelligenza artificiale. Non rappresenta cellule reali né i dati dello studio.
Uno studio norvegese realizzato con una società di Hong Kong punta sul rapporto fra NAD⁺ e smaltimento dei mitocondri difettosi. Nessun paziente, nessun farmaco: vermi, cellule e neuroni coltivati in piastra.
Ogni cellula tiene in ordine i propri mitocondri. Quando uno si guasta viene smontato e riciclato. Il processo si chiama mitofagia. Per farlo serve energia, e serve una molecola chiamata NAD⁺, che con l’età diminuisce.
L’ipotesi circola da anni: se il NAD⁺ cala e la mitofagia rallenta, i mitocondri rotti si accumulano e i neuroni si ammalano. Uno studio pubblicato il 21 agosto su Alzheimer’s & Dementia, la rivista dell’Alzheimer’s Association, prova a mettere numeri sotto quell’ipotesi e a indicare dove si potrebbe intervenire.
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