Ottobre 2026


A coral reef reported off Benin in the 1960s and presumed dead has been found again at 54 metres, with live corals. The press release speaks of a healthy reef with eight types of coral. The paper, out in July, describes an octocoral garden and does not assess its health.

 

Depth of the observations on Benin’s continental shelf: in orange the reef reported in 1963–64 and presumed dead, in blue the temperature and oxygen readings and the live corals filmed in 2025 at 54 metres, in grey the band of shelf considered by the authors. Chart produced by ScienceOnline from data in Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (article licensed CC BY). Original newsroom chart.

Pubblicato in Scienceonline


Una barriera corallina segnalata davanti al Benin negli anni Sessanta e ritenuta morta è stata ritrovata a 54 metri con coralli vivi. Il comunicato parla di una barriera sana con otto tipi di corallo. Il paper, uscito a luglio, descrive un giardino di ottocoralli e non misura lo stato di salute.

 

Profondità delle osservazioni sulla piattaforma continentale del Benin: in arancio la barriera segnalata nel 1963–64 e ritenuta morta, in blu le misure di temperatura e ossigeno e i coralli vivi filmati nel 2025 a 54 metri, in grigio la fascia di piattaforma considerata dagli autori. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (articolo con licenza CC BY). Grafico originale della redazione.

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Between July 2021 and April 2023 the Antarctic ice sheet gained about 695 billion tonnes of mass. A study in Nature ties that snow to warm water on the other side of the planet. From 2003 to 2024 the ice sheet lost an average of 140.5 billion tonnes a year.

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Fra luglio 2021 e aprile 2023 la calotta antartica ha guadagnato circa 695 miliardi di tonnellate di massa. Uno studio su Nature lega quella neve a un mare caldo dall’altra parte del pianeta. Dal 2003 al 2024 la calotta ha perso in media 140,5 miliardi di tonnellate l’anno.

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A German submarine sunk off Jutland in 1917 is still leaking TNT into the sea. Blue mussels (Mytilus edulis), kept for fourteen weeks in cages fixed above its mines, took up the residues and show signs of cellular stress. Munitions sunk in the North Sea and the Baltic have killed at least 418 people over the years.

 

The mussel cages (Mytilus edulis) and passive samplers used on the UC-30 wreck. a) mussels prepared aboard the research vessel Aurora; b) cages ready, mussels below and samplers above; c-d) a sampler before deployment and on recovery, fourteen weeks later; e-f) recovered mussels; g) dissection. Deployed 30 March 2022, recovered 5 July 2022. Figure 5 of the paper, reproduced unaltered. Credit: © 2026 The Authors. Schuster R.M. et al., Marine Pollution Bulletin 229 (2026) 119738, Fig. 5. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/.

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Un sommergibile tedesco affondato nel 1917 al largo dello Jutland perde ancora tritolo in mare. Cozze (Mytilus edulis) tenute per quattordici settimane in gabbie fissate sopra le sue mine ne hanno assorbito i residui e mostrano segni di stress nelle cellule. Le munizioni affondate nel Mare del Nord e nel Baltico hanno ucciso nel tempo almeno 418 persone.


Le gabbie di cozze (Mytilus edulis) e i campionatori passivi usati sul relitto dell’UC-30. a) cozze preparate a bordo della nave da ricerca Aurora; b) gabbie pronte, cozze sotto e campionatori sopra; c-d) un campionatore prima della posa e al recupero, quattordici settimane dopo; e-f) cozze recuperate; g) dissezione. Posa 30 marzo 2022, recupero 5 luglio 2022. Figura 5 dell’articolo, riprodotta senza modifiche. Credito: © 2026 The Authors. Schuster R.M. et al., Marine Pollution Bulletin 229 (2026) 119738, Fig. 5. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/. 

Pubblicato in Scienza generale


Of 3.7 million people born in Sweden, 975 had a congenital TORCH infection. In those children autism diagnoses appear at three times the rate, intellectual disability at more than seven times. The infections are rare, and the «triple» needs reading with its limits.
In Sweden births, diagnoses, school grades and deaths go into national registers. Hugo Sjöqvist and four colleagues at the Karolinska Institutet in Stockholm linked those registers for everyone born in the country between 1987 and 2021. That is 3,666,002 people. Of these, 975 had a diagnosis of congenital infection, passed from mother to child. That is fewer than 3 in 10,000 births.

Pubblicato in Scienceonline


Su 3,7 milioni di nati in Svezia, 975 avevano un’infezione congenita del gruppo TORCH. In quei bambini le diagnosi di autismo compaiono con una frequenza tripla, quelle di disabilità intellettiva più che settupla. Le infezioni sono rare, e il «triplo» va letto con i suoi limiti.
In Svezia nascite, diagnosi, voti scolastici e morti finiscono in registri nazionali. Hugo Sjöqvist e quattro colleghi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno collegato quei registri per tutti i nati nel paese fra il 1987 e il 2021. Sono 3.666.002 persone. Di queste, 975 avevano una diagnosi di infezione congenita, cioè trasmessa dalla madre al figlio. Sono meno di 3 ogni 10.000 nati.

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An archaeon from hydrothermal vents fixes nitrogen from the air at up to 91.7 degrees, and the core of its enzyme only unfolds at 92.3. Its activity, though, was measured up to 50 degrees. The figure at 80 degrees, a record for any nitrogenase if confirmed, is a calculation.

 

Melting temperature of the two components of the nitrogenase of the archaeon Methanocaldococcus infernus (NifDK and NifH) and of the NifDK component of the reference bacterium Azotobacter vinelandii, next to the archaeon’s maximum growth temperature on nitrogen; the dashed orange line marks 50 degrees, the highest temperature at which enzyme activity was measured. Chart produced by ScienceOnline from data in Maslać N. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77173-0 (article licensed CC BY 4.0). Original newsroom chart.

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Lunedì, 05 Ottobre 2026 09:52

Lo squalo sente da lontano, e si allontana



Al largo della Florida un altoparlante sott’acqua ha fatto girare gli squali pinna nera fino a 74 metri di distanza. Per la teoria lo squalo sente solo da vicino. Il lavoro è uscito a giugno e il comunicato è di fine settembre.
Una barca è ancorata davanti a un’imboccatura di porto della Florida sudorientale. A una quindicina di metri, un metro sotto la superficie, è sospeso un altoparlante. Sopra, un drone filma l’acqua bassa. Uno squalo pinna nera passa nella zona. L’altoparlante emette un suono grave, a impulsi. Lo squalo gira di colpo e se ne va.

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