Con il tempo il vetro si trasforma

Nuova scoperta nella materia soffice: mostrata la prima evidenza sperimentale di una transizione spontanea tra due vetri differenti. Lo studio dei ricercatori del Cnr in collaborazione con Sapienza, Iit ed Esrf di Grenoble è pubblicato su Nature Communications
I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Roma, in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e Istituto italiano di tecnologia (Iit), hanno mostrato la prima evidenza sperimentale di una transizione spontanea tra due vetri differenti, dettata solo dal passare del tempo. Lo studio è pubblicato su 'Nature Communications'.“Abbiamo osservato la disposizione e il moto microscopico delle particelle nei due vetri”, spiega Roberta Angelini, ricercatrice dell’Istituto per i processi chimico-fisici (Ipcf-Cnr), “lavorando su una dispersione di argilla colloidale mediante tecniche spettroscopiche avanzate di raggi X con luce di sincrotrone, rese possibile grazie all’European Synchrotron Radiation Facility (Esrf) di Grenoble. Una maggiore comprensione della transizione e della natura delle interazioni tra i due vetri è poi emersa dal confronto tra i risultati sperimentali e le simulazioni portate avanti da Emanuela Zaccarelli, ricercatrice dell’Istituto dei sistemi complessi del Cnr, confermando a livello sperimentale l'esistenza, mai rilevata precedentemente, di una transizione spontanea tra due vetri differenti nella materia soffice”.
Scoperta associazione tra il gene OXTR (che regola l’ossitocina) e l’amore materno
Una variante del gene OXTR che attiva l’ossitocina cerebrale, l’ormone dell’amore e dell’attaccamento, sarebbe associata ad una risposta più rapida (100 millisecondi) della parte frontale del cervello alla sofferenza infantile. Lo rivela una ricerca condotta in collaborazione dall’Università di Milano-Bicocca e dall’Università di Tampere pubblicata sulla rivista Emotion.
Milano, 22 maggio 2014 – Essere genitori modifica l’effetto cerebrale alla vista, o all’udito, di bambini, specie se sofferenti, rispetto a chi non ha figli, grazie anche alla presenza di neuro-ormoni come l’ossitocina. Ma anche nelle persone senza figli esistono tratti di maggiore o minore empatia o senso di protezione nei confronti dei piccoli (istinto di conservazione della specie). Ora, una ricerca svolta in collaborazione tra l’Università di Tampere (Finlandia) e l’Università di Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista Emotion ha scoperto che queste differenze nella popolazione possono dipendere da varianti alleliche del gene OXTR. È questo gene, infatti, a codificare i recettori (siti di comunicazione) per l’ormone ossitocina prodotta dall’ipofisi posteriore (ghiandola pituitaria).
Roberto Battiston è il nuovo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana

La Midsummer, azienda svedese esperta nel campo dell’energia solare, stabilisce un nuovo record di efficienza per i pannelli solari CIGS

Stoccolma, Svezia, maggio 14, 2014. Midsummer, un fornitore leader di linee di produzione per la fabbricazione a basso costo di panelli fotovoltaici flessibili a film sottile CIGS, annuncia che ha aumentato l’efficienza dei suoi pannelli solari dal 15 al 16,2 per cento dell’area di apertura dell’intero pannello di 156×156 mm. Questo aumento rafforza ulteriormente la competitività sul mercato dei pannelli solari a film sottile CIGS.
La Midsummer è riuscita recentemente ad aumentare l’efficienza dell’intero pannello fotovoltaico fino al 16,2 per cento dell’area di apertura del pannello stesso di 156×156 mm. Il pannello solare è stato prodotto in un regolare ciclo di produzione run ed il procedimento è già stato implementato nella linea di produzione.
Primo video 3-D di spermatozoi umani viventi
Il nuovo sistema di tracciamento - ottenuto grazie alla ricerca svolta dagli Istituti nazionale di ottica e per la microelettronica e microsistemi del Cnr - consentirà la valutazione della motilità e della morfologia 3-D degli spermatozoi. Un valido strumento di aiuto per gli studi sulla infertilità maschile, anche ai fini della fecondazione assistita. La ricerca è pubblicata su Biomedical Optics Express
Per aumentare la probabilità di successo della fecondazione occorre avere informazioni relative alla velocità e alla morfologia degli spermatozoi. Grazie alla ricerca svolta da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) e Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr) - in un futuro ormai prossimo i medici potranno disporre di un tracciamento per visualizzare morfologia e movimento degli spermatozoi all’interno di un volume. Il nuovo sistema video 3-D rappresenterà quindi un valido strumento per gli studi sulla infertilità maschile e per future prospettive sulla fecondazione assistita. La ricerca, condotta dal Cnr in collaborazione con Rowland Institute di Harvard di Cambridge (Massachusetts) e Centro di fecondazione assistita di Napoli, è pubblicata su Biomedical Optics Express.
Il satellite Planck regala una nuova mappa con il campo magnetico della Via Lattea

L’immagine mostra le curve del campo magnetico della nostra galassia: è stata ottenuta osservando a tutto cielo la luce polarizzata emessa dalla polvere interstellare presente nella Via Lattea.
L'immagine delle curve del campo magnetico della nostra galassia sono arrivate fino a noi grazie ai rivelatori a bordo del satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea. L'immagine è stata ottenuta osservando a tutto cielo la luce polarizzata emessa dalla polvere interstellare presente nella Via Lattea. La mappa rilasciata oggi è stata ottenuta utilizzando i rivelatori a bordo di Planck come se fossero l’equivalente astronomico di occhiali da sole polarizzati. Un’immagine inedita nella quale vortici, anse e archi ricalcano la topografia del campo magnetico nella nostra galassia, la Via Lattea.
Luca Parmitano vola in Europa
L’astronauta italiano sarà ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea
Maggiore dell’Aeronautica Militare, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, primo italiano a fare una passeggiata spaziale e a partire per una missione di lunga durata. Ora si aggiunge un ulteriore tassello alla straordinaria carriera di Luca Parmitano: sarà ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Lo ha annunciato Palazzo Chigi, sottolineando che “Parmitano è un esempio del talento e della competenza dell’Italia, in Europa e nel mondo, che la Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea intende promuovere durante il semestre di turno”.
IL CONTRIBUTO DI GIORDANO GIACOMELLO ALLO SVILUPPO DELLA CHIMICA E DELLE SUE ISTITUZIONI SCIENTIFICHE DEL NOVECENTO

INCONTRO
in onore di Giordano Giacomello, illustre scienziato italiano
Il 28 gennaio u.s., il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha celebrato la figura e l’opera del Prof. Giordano Giacomello (1910-1968), eminente chimico-farmaceutico e cristallografo italiano. Il Presidente del CNR, Luigi Nicolais, al termine dell’incontro commemorativo, ha intitolato allo scienziato la sala Conferenze dell’Ala Pentagono del CNR, in riconoscimento dell’attività di studio e di ricerca svolta in laboratori italiani ed europei. Il Presidente Nicolais ha ricordato, tra l’altro, l’intenso impegno profuso da Giacomello in Istituzioni scientifiche di rilevanza internazionale, il ruolo da Lui svolto nella costituzione e direzione di Centri di eccellenza scientifica e l’attività di formazione di valenti ricercatori.
Il Premio Nobel per la Pace, conferito alla Liberia nel 2011, è stato sprecato?

Nella prima decade del secolo, qualche decina di associazioni nazionali ed internazionali si sono unite insieme nel progetto per sostenere la candidatura del “ Premio per la Pace” da attribuirsi alla donna africana; nel 2012, l’ambìto riconoscimento è stato attribuito dal Comitato Norvegese per il Nobel alla presidente della Liberia, Dr.ssa Hellen Johnson-Sirleaf, congiuntamente ad altre due donne africane. La motivazione al premio recitava: ” ..per la sua battaglia non violenta a favore della sicurezza della donna e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace” Questo avveniva tra il plauso e la piena soddisfazione di tutte le donne del mondo e non solo. Circa un mese fa, mi sono imbattuta in un articolo di Nigrizia, la rivista dei Missionari Comboniani di Verona, dedicato sempre alla Liberia, che mi ha prima sconcertata poi rattristata (1).
Con le nanoparticelle luminescenti tutto l’edificio diventa fotovoltaico

L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory, ha messo a punto nuovi concentratori solari luminescenti che, grazie alle nanotecnologie, sono in grado di catturare e concentrare la luce solare senza dispersione. Con questa tecnologia qualsiasi elemento architettonico, compreso quello trasparente, può diventare un pannello solare, un passo importante per lo sviluppo di edifici eco-sostenibili. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Photonics.
Milano, 13 aprile 2014 – Semplici lastre di plexiglass “drogate” con speciali nanoparticelle fluorescenti catturano e concentrano la luce del sole e possono trasformare le vetrate degli edifici in generatori di energia pulita. Si tratta dei concentratori solari luminescenti basati su nuove nanoparticelle a semiconduttore, messi a punto da un team di ricerca congiunto dell’Università di Milano–Bicocca e del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.).
Lo studio alla base della scoperta, Large-area luminescent solar concentrators based on ‘Stokes-shift-engineered’ nanocrystals in a mass-polymerized PMMA matrix (doi: 10.1038/NPHOTON.2014.54) è stato realizzato da un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca coordinato da Francesco Meinardi e da Sergio Brovelli in collaborazione con il gruppo guidato da Victor I. Klimov del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.) ed è stato pubblicato oggi sulla rivista Nature Photonics. I concentratori solari luminescenti (LSC, Luminescent Solar Concentrators) sono dispositivi costituiti da una lastra plastica o vetrosa nella quale sono incorporate specie otticamente attive dette cromofori che assorbono parte della luce solare e la ri-emettono all’interno della lastra. La luce è quindi convogliata verso i bordi sfruttando il fenomeno della riflessione totale interna, così come avviene nelle fibre ottiche utilizzate nelle telecomunicazioni, dove è trasformata in energia elettrica da piccole celle solari poste lungo gli spigoli.
Medicina
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Scienze Naturali e Ambiente
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