Ultimi Articoli

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

20 Febbraio 2026

Uno studio italiano basato su organoidi rivela che l'Atrofia Muscolare...

Energia dal "cuore di diamante": la rivoluzione delle celle solari ad alte temperature

Energia dal "cuore di diamante": la rivoluzione delle celle solari ad alte temperature

20 Febbraio 2026

Ricercatori del CNR e di Tor Vergata presentano la tecnologia...

Glioblastoma: la Metformina come nuova arma contro il tumore cerebrale

Glioblastoma: la Metformina come nuova arma contro il tumore cerebrale

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università Statale di Milano svela come il farmaco...

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita...

Il segreto di Stradivari? Un "patto" tra clima e foreste alpine

Il segreto di Stradivari? Un "patto" tra clima e foreste alpine

16 Febbraio 2026

Non fu solo il tocco magico delle mani di Antonio...

Antropologia in piazza: al via l'AnthroDay 2026 tra Milano, Torino e Roma

Antropologia in piazza: al via l'AnthroDay 2026 tra Milano, Torino e Roma

13 Febbraio 2026

Torna l’atteso appuntamento con il World Anthropology Day, l'iniziativa che...

Individuato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico in una delle forme più aggressive di tumore al seno

Individuato un nuovo potenziale bersaglio terapeutico in una delle forme più aggressive di tumore al seno

12 Febbraio 2026

Uno studio coordinato dalla Sapienza ha scoperto il ruolo chiave...

Elvira Notari: la madre dimenticata del cinema italiano torna a "parlare" su Sky Arte

Elvira Notari: la madre dimenticata del cinema italiano torna a "parlare" su Sky Arte

11 Febbraio 2026

Esiste una storia del cinema nascosta tra le pieghe del...

Mercoledì, 17 Novembre 2021

Foto di G. Bruni 

 

Uno studio appena pubblicato su Scientific Reports di Nature dai paleontologi dell’Università di Torino e dell’Istituto Catalano di Paleontologia Miquel Crusafont ha messo in luce le potenziali connessioni tra i cambiamenti climatici del passato e le cause della scomparsa in gran parte d’Europa delle salamandrine, che oggi rappresentano l’unico genere di vertebrato esclusivo della Penisola Italiana. I cambiamenti climatici previsti per i prossimi decenni a causa delle crescenti emissioni di CO2 e altri gas serra potrebbero causarne l’estinzione definitiva.

 Un gruppo di paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e dell’Istituto Catalano di Paleontologia Miquel Crusafont, in un recente studio pubblicato su Scientific Reports di Nature, ha indagato le variabili climatiche in cui vivono le salamandrine e come queste si possano relazionare alle condizioni del passato e del futuro. I fossili sono l’unico strumento a disposizione dei ricercatori e delle ricercatrici per avere accesso diretto al passato e capire come gli organismi abbiano reagito ai diversi cambiamenti a cui è andata incontro la Terra. Il gruppo di ricerca di paleontologia dell’Università di Torino si occupa da molti anni di capire ciò che il record fossile del passato ci può insegnare sugli organismi attuali. Nel caso delle salamandrine, i fossili ci raccontano che questi animali, che oggi si trovano esclusivamente nell’Italia appenninica con due specie, in un periodo compreso tra circa 20 e 5 milioni di anni fa abitavano molte altre aree d’Europa, sparse tra Germania, Grecia, Spagna e Ungheria.

Pubblicato in Ambiente

L’Università degli Studi di Milano ha coordinato uno studio volto ad analizzare con che modalità gli organismi colonizzano le aree che vengono liberate, anno dopo anno, dai ghiacciai in ritiro. La ricerca ha dimostrato che la biodiversità degli ambienti glaciali reagisce con modalità e tempi differenti in relazione al tipo di organismo considerato e alla posizione geografica del ghiacciaio. I risultati sono stati pubblicati su Annual Review of Ecology, Evolution, and Systematics.

L’arretramento dei ghiacciai sta mettendo a rischio di estinzione la flora e la fauna che solitamente vivono vicino al fronte dei ghiacciai stessi: questo è uno tra i risultati dello studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell’Université Grenoble Alpes, del MUSE - Museo delle Scienze (Mauro Gobbi), CNR Pallanza e Université Savoie Mont Blanc, coordinati da Francesco Ficetola, docente di Zoologia dell’Università degli Studi di Milano, che ha analizzato il meccanismo con cui si modifica la biodiversità accanto ai ghiacciai nel momento del loro ritiro. I risultati sono stati pubblicati su Annual Review of Ecology, Evolution, and Systematics. A seguito dei cambiamenti climatici i ghiacciai si stanno ritirando, in tutti i continenti, con velocità crescente e possono quindi essere considerati una delle più iconiche manifestazioni del riscaldamento globale in atto.

Da un punto di vista biologico i territori da cui i ghiacciai stanno scomparendo sono un perfetto laboratorio all’aria aperta utile a descrivere da chi, come, e con che tempi vengono colonizzati substrati vergini, e permettono di comprendere come si stabilisce la vita laddove prima non c’era. Batteri, funghi microscopici, insetti e ragni sono tra i primi colonizzatori, seguiti poi da muschi e piante. Sono organismi che per vivere necessitano di ambienti freddi e umidi, quindi, annualmente si trovano a dover inseguire i ghiacciai in ritiro. Questi organismi stanno però rispondendo diversamente agli effetti del ritiro glaciale e questo dipende dalla loro capacità di dispersione, e dalla posizione geografica dei ghiacciai.

Pubblicato in Ambiente

 

Possibili sviluppi farmacologici per terapie più semplici e adeguate grazie a un gruppo di molecole che bloccano un enzima e un recettore responsabili del cancro alla mammella. La ricerca, condotta dal Cnr-Iom in collaborazione con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano e l’Università di Bologna, è stata sostenuta da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro. I risultati sono stati pubblicati sull’European Journal of Medicinal Chemistry

Il tumore al seno è tra i più frequenti nelle donne. Contro questo tumore disponiamo oggi di terapie efficaci che però non sono ancora in grado di risolvere tutti i casi. Oggi per questo tumore è diventato possibile progettare farmaci più selettivi ed efficaci, anche grazie alle simulazioni numeriche. Lo confermano i risultati di una ricerca dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (Cnr-Iom), in collaborazione con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano e l’Università di Bologna. I dati, pubblicati sull’European Journal of Medicinal Chemistry, sono stati ottenuti anche grazie al sostegno di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro a un progetto, recentemente concluso, volto a identificare molecole adatte al trattamento di questo tumore. Nella ricerca condotta da Cnr-Iom è stato studiato in particolare il ruolo degli estrogeni.

Pubblicato in Medicina

Medicina

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

SMA: la malattia inizia già nel grembo. La svolta dagli "avatar" cerebrali

20 Febbraio 2026

Uno studio italiano basato su organoidi rivela che l'Atrofia Muscolare...

Paleontologia

Antropologia in piazza: al via l'AnthroDay 2026 tra Milano, Torino e Roma

Antropologia in piazza: al via l'AnthroDay 2026 tra Milano, Torino e Roma

13 Febbraio 2026

Torna l’atteso appuntamento con il World Anthropology Day, l'iniziativa che porta l'antropologia fuori dalle...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

19 Febbraio 2026

Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita arborea...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery