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Quando il cuore di un paziente si ferma tra le mura ospedaliere, ogni secondo è decisivo. Il protocollo standard prevede l'inizio immediato del massaggio cardiaco, della ventilazione e l'uso del defibrillatore. Tuttavia, quando queste manovre non bastano, entra in gioco l'adrenalina.

Nonostante l'uso di questo farmaco sia una pratica consolidata da oltre cinquant'anni (celebre il suo impiego negli shock anafilattici), la sua reale efficacia nel contesto specifico dell'arresto cardiaco intra-ospedaliero non era mai stata documentata in modo così preciso fino ad oggi.

Pubblicato in Medicina


Uno studio dell’Università di Padova rivela come la Nannochloropsis gaditana riesca a superare i limiti teorici della fotosintesi, aprendo nuove frontiere per le biotecnologie.

Per decenni la scienza ha considerato la luce visibile (tra i 400 e i 700 nm) come l'unico carburante possibile per la fotosintesi ossigenica. Questa radiazione, nota come PAR (Photosynthetic Active Radiation), è sempre stata ritenuta la soglia energetica minima per permettere agli organismi di convertire CO2 in materia organica rilasciando ossigeno.

Tuttavia, una ricerca d'avanguardia pubblicata sulla rivista New Phytologist ha scardinato questa certezza. Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca dei professori Tomas Morosinotto e Nicoletta La Rocca presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, ha dimostrato che la microalga marina Nannochloropsis gaditana è in grado di prosperare utilizzando esclusivamente la luce far-red (730 nm), una radiazione oltre lo spettro visibile e a bassissima energia.

Pubblicato in Tecnologia

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