Ultimi Articoli

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno  È chi sceglie che fa la differenza

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno È chi sceglie che fa la differenza

21 Gennaio 2022

Cosa rende un compagno potenzialmente più allettante di un altro?La...

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una...

COVID: la parola agli psicologi

COVID: la parola agli psicologi

21 Gennaio 2022

Il lavoro svolto dal Cnr-Irib di Messina in collaborazione con...

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

I segreti delle antiche tombe giapponesi svelati grazie alle immagini satellitari

21 Gennaio 2022

Utilizzare le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe...

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

Ambiente: nuovo record nel 2020 per il riscaldamento degli oceani

20 Gennaio 2022

Lo studio internazionale, al quale hanno partecipato ricercatori ENEA e...

Il ‘finto oro’ di Cimabue ai raggi X del sincrotrone

Il ‘finto oro’ di Cimabue ai raggi X del sincrotrone

19 Gennaio 2022

Scoperto il fenomeno responsabile dello scurimento della doratura ne La...

COVID-19: aumentano ansia e aggressività anche nei bambini piccoli

COVID-19: aumentano ansia e aggressività anche nei bambini piccoli

19 Gennaio 2022

Pubblicato su European Child & Adolescent Psychiatry il primo studio...

Malattie cardiache: al Bambino Gesù il primo studio sulla sindrome di Brugada nei bambini minori di 12 anni

Malattie cardiache: al Bambino Gesù il primo studio sulla sindrome di Brugada nei bambini minori di 12 anni

19 Gennaio 2022

Lo studio, pubblicato su Hearth Rhythm, consente una valutazione più...

  • 1
  • 2
Mercoledì, 12 Gennaio 2022

Team internazionale di ricercatori mette a punto nuovo modello paleoclimatico che evidenzia il ruolo dell’attività vulcanica nell’estinzione di massa di 201 milioni di anni fa.
Siamo sicuri che le emissioni di gas serra prodotte dall’Uomo non abbiano alcun analogo naturale nel passato geologico del nostro pianeta?
Rocce di 201 milioni di anni, formatesi durante un’attività magmatica eccezionale e sincrona con una delle più devastanti estinzioni di massa, rivelano evidenze di vulcanismo di breve durata, nell’ordine di pochi secoli…un battito di ciglia per la scala geologica! Lo studio Anthropogenic-scale CO2 degassing from the Central Atlantic Magmatic Province as a driver of the end-Triassic mass extinction, pubblicato nel numero di febbraio della rivista «Global and Planetary Change» e condotto da un gruppo di ricerca internazionale, guidato da Manfredo Capriolo (Università di Padova, ora presso il centro di ricerca CEED, Università di Oslo, Norvegia), ha messo a punto un nuovo modello paleoclimatico che mostra il potenziale impatto delle emissioni di CO2 a scala antropogenica derivanti dall’attività vulcanica eccezionale che ha sconvolto il clima e l’ambiente di fine Triassico, scatenando un catastrofico evento di estinzione di massa.

Pubblicato in Ambiente

I ricercatori del progetto International Pulsar Timing Array (IPTA), avvalendosi dei lavori e delle competenze di diverse collaborazioni di astrofisici di tutto il mondo – inclusi membri dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – hanno recentemente completato l’analisi del più completo archivio oggi disponibile di dati sui tempi di arrivo degli impulsi di 65 pulsar, ciò che resta di stelle di grande massa esplose come supernove. Questa accurata indagine sperimentale rafforza le indicazioni teoriche che suggerirebbero la presenza di un vero e proprio “brusio” cosmico, prodotto da onde gravitazionali di frequenze ultra basse (da miliardesimi a milionesimi di Hertz) emesse da una moltitudine di coppie di buchi neri super-massicci.

Pubblicato in Tecnologia

 

Su Nature Communications lo studio che rivela come il DNA disperde l'energia della luce UV: mimportanti le conseguenze nelle nanotecnologie e in farmacologia. La ricerca condotta dall’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università della Tuscia e Heinrich Heine Universität Düsseldorf.

Un nuovo studio pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature Communications spiega come il DNA si protegge dalle mutazioni causate dalla luce ultravioletta attraverso i suoi elementi costitutivi, i nucleosidi. I risultati, ottenuti sfruttando impulsi di luce di durata estremamente breve, potranno avere importanti applicazioni nelle nanotecnologie e in farmacologia, come la lotta al tumore della pelle.
Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifn), del Politecnico di Milano, dell’Università di Bologna, dell’Università della Tuscia e dell’Heinrich Heine Universität Düsseldorf. Il laser, infatti, permette di generare impulsi di luce incredibilmente brevi, con una durata di pochi milionesimi di miliardesimo di un secondo, e osservare fenomeni rapidissimi, come i processi fondamentali che avvengono quando la luce interagisce con gli organismi viventi, fra cui la visione o la fotosintesi.
Il DNA, la molecola che codifica le informazioni necessarie per la costruzione delle proteine, assorbe efficientemente la componente UV della luce solare, una proprietà comune a moltissime biomolecole.

Pubblicato in Tecnologia

Medicina

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno  È chi sceglie che fa la differenza

Da darwin ad oggi: l'evoluzione della scelta del compagno È chi sceglie che fa la differenza

21 Gennaio 2022

Cosa rende un compagno potenzialmente più allettante di un altro?La...

Paleontologia

Pubblicata su Nature la scoperta di una neonata di 10.000 anni fa

Pubblicata su Nature la scoperta di una neonata di 10.000 anni fa

15 Dicembre 2021

Pubblicata su Nature la scoperta della prima sepoltura europea di una neonata mesolitica di...

Geografia e Storia

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

Dalla Laurasia e dal Gondwana, due antichi continenti di 250 milioni di anni fa, l’evoluzione di tutte le piante attuali

15 Dicembre 2021

Lo studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista New Phytologist ha analizzato...

Astronomia e Spazio

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

Una coppia di buchi neri supermassicci potrebbe aver formato quattro enormi cavità in un ammasso di galassie

22 Dicembre 2021

Grazie al telescopio orbitale Chandra della NASA, un gruppo di ricerca...

Scienze Naturali e Ambiente

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

Il respiro delle montagne, ricerca UniTO svela come le catene montuose emettano anidride carbonica nell'atmosfera

21 Gennaio 2022

Uno studio appena pubblicato su Communications Earth & Environment, una rivista...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery