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Febbraio 2026

 

Un'indagine congiunta di Greenpeace e Report svela il vero destino degli abiti dismessi.

Una recente e approfondita indagine, condotta dall'Unità Investigativa di Greenpeace Italia in collaborazione con la trasmissione Report di Rai 3, ha messo in luce la destinazione finale degli abiti usati gettati nei cassonetti o consegnati ai programmi di raccolta dei grandi marchi di moda (come H&M, Zara e Nike).Tra giugno 2024 e maggio 2025, i ricercatori hanno tracciato il percorso di 26 capi di abbigliamento usati (di cui 14 integri e 12 danneggiati) dotati di tracker GPS, consegnati ai servizi di raccolta in 11 città italiane.

Pubblicato in Ambiente

I ricercatori dell'SLF stanno studiando le molteplici e rapide conseguenze dei cambiamenti climatici sull'ambiente alpino. L'obiettivo è preparare le popolazioni a far fronte alle sfide significative poste da un habitat che sta mutando a ritmi serrati.

Il Clima Alpino a Doppia Velocità

Nel cuore dell'Europa, le Alpi stanno sperimentando un riscaldamento che procede a una velocità doppia rispetto alla media globale. Ghiacciai in fusione, instabilità delle pareti rocciose e trasformazioni della flora e della fauna sono solo alcune delle manifestazioni. Gli scienziati dell'SLF (Istituto di Davos) stanno analizzando questi processi in corso e le necessità di adattamento delle comunità montane. Di seguito una sintesi delle loro attuali ricerche e conclusioni:

Intensificazione dei Rischi Naturali

I cambiamenti climatici stanno accentuando i pericoli naturali in molte aree montane, ponendo sfide specifiche alla regione alpina. È la conclusione di uno studio coordinato congiuntamente da Samuel Weber, esperto di permafrost dell'SLF, e Mylène Jacquemart, glaciologa di WSL e Politecnico di Zurigo.

Pubblicato in Ambiente

Una nuova ricerca internazionale, che include il contributo di studiosi italiani, rivela che la zanzara Culex pipiens form molestus, capace di trasmettere il virus del West Nile all'uomo con la sua puntura, si è evoluta e adattata agli ambienti antropizzati tra 1.000 e 10.000 anni fa, probabilmente nell'Antico Egitto.

Lo studio smentisce la teoria precedente che la voleva originaria delle metropolitane europee.Emergenza Sanitaria in Italia (2025).

Pubblicato in Scienza generale

 

Un recente studio condotto dall'Università svedese di Linköping ha ridefinito il ruolo dello spermatozoo nel concepimento, dimostrando che non si limita a fornire il materiale genetico. Molecole specifiche, denominate micro-RNA, veicolate dallo sperma, svolgono una funzione cruciale nello sviluppo embrionale nei primi giorni successivi alla fecondazione. Questi risultati, pubblicati su Nature Communications, aprono nuove prospettive per la diagnostica e l'approccio terapeutico nell'infertilità.

La Rilevanza del Contributo Maschile

Contrariamente a quanto ritenuto in passato, lo sperma contribuisce all'avvio dello sviluppo embrionale anche tramite altre molecole oltre al DNA. Questo suggerisce che il contributo maschile al concepimento è più significativo di quanto si comprendesse in precedenza," afferma Anita Öst, professoressa di biologia cellulare e molecolare a Linköping e leader della ricerca. L'infertilità colpisce circa il 15-17% della popolazione.

Pubblicato in Medicina

 

Un team di ricerca internazionale, con la partecipazione di studiosi italiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibf e Cnr-Isp), ha analizzato e spiegato le ragioni del fenomeno di riflessione straordinario che rende celebre la piana salata del Salar de Uyuni in Bolivia.

Lo studio, che combina per la prima volta i dati del programma Copernicus con osservazioni dirette sul campo (in situ), è stato pubblicato sulla rivista scientifica Communication Earth & Environment del gruppo Nature.

Pubblicato in Scienza generale

 

Uno studio condotto dall'Università Statale di Milano ha identificato un meccanismo sorprendente di immunosoppressione messo in atto dal parassita Leishmania infantum, l'agente eziologico della leishmaniosi viscerale. Questo meccanismo è in grado di inibire un fattore chiave della neuroinfiammazione associata alla malattia di Alzheimer (AD), proponendo il parassita come un modello biologico naturale per nuove strategie terapeutiche. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Neuroinflammation.

L'Inibizione dell'Inflammasoma NLRP3 nella MicrogliaLa ricerca dimostra che Leishmania infantum è capace di inibire uno dei principali motori infiammatori dell'Alzheimer. Questo avviene nelle cellule della microglia—i macrofagi residenti del cervello coinvolti nella risposta immunitaria.

Pubblicato in Medicina


Una collaborazione scientifica tra l'Università di Trieste e l'Università di Padova ha portato a scoperte inattese sul comportamento delle meduse, sfidando la tradizionale visione che lega le funzioni cognitive alla presenza di un cervello centralizzato. I risultati dello studio, che si concentra sulla specie Aurelia (comunemente nota come medusa quadrifoglio), sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista accademica Behavioral and Brain Sciences.

Le osservazioni sollevano affascinanti interrogativi sull'evoluzione della curiosità e sulla possibilità che forme di intelligenza emergano anche in organismi con un sistema nervoso "diffuso".

"I nostri risultati sono particolarmente interessanti – spiega Cinzia Chiandetti, professoressa di neuroscienze cognitive all'Università di Trieste – perché questi animali sono considerati ‘senza cervello’: il loro sistema nervoso è organizzato in modo radiale, senza un centro di comando, e dotato solo di organi sensoriali rudimentali. Trovare in loro segnali di memoria e attrazione per la novità è un’importante chiave per comprendere l’evoluzione dei sistemi nervosi e della cognizione stessa."

Pubblicato in Scienza generale

Un'innovativa collaborazione di ricerca tra l'Università di Roma Tor Vergata e la Sapienza ha prodotto una promettente svolta nel campo dei biomateriali. Gli scienziati hanno messo a punto una nuova tecnologia che fonde la flessibilità della nanotecnologia del DNA con l'elevatissima selettività degli anticorpi, le molecole biologiche naturali responsabili del riconoscimento mirato. La scoperta è stata pubblicata sul Journal of the American Chemical Society (JACS).

Il team di ricercatori ha ideato un sistema molecolare inedito, capace di auto-assemblarsi in micro-compartimenti programmabili. Questo processo imita, in laboratorio, l'organizzazione interna delle cellule biologiche, le quali creano ambienti interni altamente regolati per gestire specifiche funzioni.

Pubblicato in Medicina


Una nuova e rivoluzionaria ricerca, frutto della collaborazione tra l'Università di Oxford e l'Università "La Sapienza" di Roma, ha svelato una drastica diminuzione dell'efficacia operativa della fauna selvatica africana. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, quantifica questa perdita e suggerisce strategie innovative per la conservazione.

Ogni sistema naturale possiede una sua "energia funzionale" intrinseca, che è cruciale per alimentare processi ecologici fondamentali come il riciclo dei nutrienti e la diffusione dei semi. I ricercatori hanno introdotto un nuovo modello basato sull'"energetica degli ecosistemi" per misurare l'entità di questa perdita nel contesto della fauna africana.

I risultati sono allarmanti: l'energia funzionale complessiva generata dalla fauna africana è diminuita di oltre un terzo rispetto al periodo precoloniale. La causa principale è l'estinzione e il forte declino di specie di grandi dimensioni (come elefanti, leoni e rinoceronti) che, in quanto veri e propri "ingegneri ecologici", modellavano e regolavano l'ecosistema in modo insostituibile. Animali più piccoli o il bestiame non possono replicare il loro impatto sistemico.

Pubblicato in Ambiente


The mental health crisis is not an isolated national problem. It is a crisis of civilization on a global scale, the cruelest measure of which is given by a shocking number: over a million users per week, worldwide, turn to Artificial Intelligence (AI) platforms like ChatGPT to express suicidal ideations, self-harm thoughts, or states of profound crisis.
This is not a technological advancement. It is the demonstration that millions of people in grave difficulty, from one end of the planet to the other, feel so abandoned by their welfare and support networks that they seek the only accessible and immediate "resource" in an algorithm. Despair has been outsourced to a bot, highlighting the collapse of a social and healthcare model that is no longer sustainable.

Pubblicato in Scienceonline

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