China and uae make rapid progress To safe blood donation
China and the United Arab Emirates (UAE) have made impressive strides in tackling the risk of contamination from unsafe blood by reaching close to 100% voluntary blood donation , said the World Health Organization today . Their efforts to increase their safe blood base will be promoted as models for other countries to follow on the occasion of World Blood Donor Day, on 14 June.
World leaders at UN meeting call for joint action to reduce tuberculosis deaths among people living with HIV
9 June 2008, New York City - For the first time ever, heads of government, public health and business leaders, heads of UN agencies and activists came together at UN Headquarters today to confront a threat to global health that could undermine investments in life-saving drug treatment for people living with HIV.
Tuberculosis (TB) is taking the lives of nearly a quarter of million people living with HIV each year. TB is the number one cause of death among people living with HIV in Africa. Worldwide it is a leading cause of death in this population.
The World Health Organization (WHO), the Joint United Nations Programme on HIV/AIDS (UNAIDS) and the United Nations Children’s Fund (UNICEF) recently announced that some three million people are now receiving life-saving anti-retroviral treatment, but TB, especially drug-resistant forms of the disease, threatens to hinder this progress. Because HIV weakens the immune system people living with HIV are up to 50 times more likely to develop TB disease over their lifetimes than people who are HIV negative. Without proper treatment with anti-TB drugs, the majority of people living with HIV die within two to three months of becoming sick with TB.
Nearly three million hiv-positive people now receiving life-saving drugs
But access to prevention and treatment still lacking for millions
Geneva, 2 June 2008 — The close of 2007 marks an important step in the history of the HIV/AIDS epidemic. Nearly 3 million people are now receiving antiretroviral therapy (ART) in low- and middle-income countries, according to a new World Health Organization (WHO), UNAIDS and UNICEF
report launched today.
Archeologo italiano scava nel deserto del Turkmenistan cittadella del IV° millennio a.c. e documenta misterioso delitto di 4000 anni fa
Una cittadella fortificata con mura ciclopiche, costruita in almeno tre fasi successive fra il 4° millennio a.C. e la fine dell’età del bronzo (1500 a.C. circa), è stata scavata dall’archeologo italiano Gabriele Rossi Osmida in un’oasi nel deserto del Karakum, nell’odierno Turkmenistan. La
campagna di scavo appena conclusa ha rivelato un grande incendio che devastò quella cittadella nella seconda fase della sua fioritura, e che Rossi Osmida non esclude possa attribuirsi ad un evento bellico: è di quel periodo (la fine del 3° millennio a.C.) l’espansione aggressiva in quella regione dell’impero akkadico, una potenza semita che dalla Mesopotamia puntava ai preziosi giacimenti di lapislazzuli della Battriana (l’odierno Afghanistan).
Colori da “ascoltare” e suoni da “gustare”
Accade che alcune persone riferiscano di “ascoltare dei colori” e di “gustare dei suoni”. Non si tratta però, come si potrebbe pensare, di un linguaggio figurato, ma di una vera e propria sensazione di cui riferiscono coloro che sono colpiti da sinestesia, una percezione anomala che può essere indotta da alcune droghe, o, in casi più rari, insorgere spontaneamente.
In Cina con sicurezza
Decine di migliaia di italiani si recheranno nei prossimi mesi in Cina per seguire le Olimpiadi e per visitare un Paese così ricco di storia e cultura, rappresenta un’esperienza indimenticabile.
Ogni viaggio comporta la consapevolezza dei rischi connessi allo spostamento e al soggiorno in un paese straniero: le principali responsabilità che - secondo l’OMS - il viaggiatore deve accettare sono;
Da COS-B a GLAST
Non partirà prima del 3 giugno la missione GLAST, l’osservatorio orbitante per astronomia gamma della NASA il cui lancio era originariamente previsto per il 16 maggio. Problemi tecnici al lanciatore hanno infatti costretto a rimandare il lancio da Cape Canaveral. Ora la NASA si dice fiduciosa per la data del 3 giugno.
Quando finalmente GLAST prenderà il via, portando in orbita anche l’importante partecipazione italiana alla missione, si aprirà un nuovo capitolo in una storia che dura ormai da oltre trent’anni, e che ha fatto del nostro Paese un protagonista dell’astrofisica della alte energie. Una storia iniziata con Cos-B, la prima missione spaziale dell’ESA per lo studio delle emissioni gamma, lanciata il 30 agosto 1975, di cui l’Italia era tra i principali partner scientifici. La scoperta di lampi o “burst” di raggi gamma, dalla provenienza del tutto sconosciuta, iniziava in quegli anni a creare grande interesse, e Cos-B tracciò una prima mappa delle sorgenti gamma della Galassia. Permise di stilare un catalogo di 25 sorgenti celesti, di cui una soltanto risultò essere una sorgente extragalattica (il quasar 3C273).
L’Agenzia Spaziale Italiana compie venti anni
La Storia dell'Agenzia Spaziale Italiana non coincide con l'intera storia della politica spaziale italiana. Ma potremmo dire ne è un'inevitabile quanto diretta conseguenza. L'Agenzia Spaziale Italiana è stata infatti fondata nel 1988, con la necessità di fornire uno strumento adeguato e mirato all'attività che l'Italia ha svolto nel settore Spazio fin dalla fine degli anni 50.
Un anno in ASI
Giovanni F. Bignami compie un anno alla guida dell'Agenzia Spaziale Italiana, un anno che coincide, quasi, con la celebrazione dei venti anni di vita dell'ASI che saranno festeggiati il prossimo 30 maggio in occasione della presentazione del rapporto annuale.
Il mio primo anno in ASI
Dodici mesi di attività nel bilancio del presidente Giovanni F. Bignami
Il 26 aprile ho festeggiato il mio primo anno in ASI. Voglio condividere alcune delle cose fatte, almeno le più importanti, e ringraziare per i numerosi successi che, col lavoro di tutti, ASI ha saputo ottenere in questo anno.
Abitare lo Spazio. Una realtà futura?
La possibilità di colonizzare nuovi mondi è un sogno che da sempre affascina l’essere umano.
Dopo aver esplorato la gran parte del nostro Pianeta, la voglia di confrontarci con l’ignoto è sempre presente nell’animo umano. La NASA come l’ESA e l’Agenzia Spaziale Italiana, si sono posti ambiziosi obiettivi per la colonizzazione della Luna e di Marte. Ma oltre i limiti tecnologici, parzialmente superabili, quali sono i limiti fisiologici a cui va incontro l’essere umano in un viaggio spaziale e ad un successivo tentativo di abitare un nuovo pianeta?
Per l’Agenzia Spaziale Italiana, il dott. Vittorio Cotronei è il responsabile dell’Unità Medicina e Biotecnologie.
Medicina

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