La Gioconda in due millimetri: l’elettronica stampabile non è mai stata così micro

La Gioconda di Leonardo da Vinci in due millimetri, il Cherubino dell’Università di Pisa in appena mezzo millimetro. Sono micro “prove di maestria” per testare un nuovo prototipo di stampante ad alta risoluzione dell’Ateneo pisano destinato a fabbricare microdispositivi elettronici su supporti bidimensionali come la carta. Lo strumento è infatti in grado di realizzare stampe a risoluzioni submicrometriche, superando i limiti dei dispositivi attualmente in commercio.
“Questa miniaturizzazione costituisce un ulteriore passo avanti - spiega Elisabetta Dimaggio, ricercatrice dell’Università di Pisa - Il futuro è infatti nell’elettronica flessibile e indossabile, nella creazione di sistemi alternativi rispetto a quelli classici basati su silicio che possano adattarsi a diverse superfici per portare l'elettronica ovunque, proprio lì dove serve. In questo scenario, uno dei campi di applicazione più promettenti è ad esempio quello biomedicale con apparecchi indossabili e capaci di registrare i parametri vitali senza dover necessariamente far ricorso a sistemi ingombranti o invasivi”.
Ebla, sessanta anni dopo: tutela e recupero del sito archeologico

Si è appena conclusa la campagna di lavoro della nuova missione di cui fanno parte gli archeologi della Sapienza per il recupero e il ripristino delle aree che sono state oggetto di attività di scavo clandestino e distruzione tra gli anni 2014 e 2019. Tra le scoperte quella di una nuova statua regale senza testa databile ai primissimi secoli del II millennio a.C.
Una nuova missione di cui fanno parte gli archeologi della Sapienza ha appena concluso una breve campagna di lavoro a Ebla, l'odierna Tell Mardikh nella Siria settentrionale, per il recupero e il ripristino delle aree che sono state oggetto di attività di scavo clandestino e distruzione tra gli anni 2014 e 2019. Le attività, dirette da Davide Nadali del Dipartimento di Scienze dell’antichità, hanno portato tra l’altro alla scoperta di una nuova statua regale acefala in basalto databile ai primissimi secoli del II millennio a.C. che raffigura il sovrano seduto in trono mentre regge una coppetta con la mano destra e tiene la mano sinistra adagiata sul ginocchio.
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