Giovedì, 29 Gennaio 2026


Uno studio condotto dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia IRCCS ha rivelato un retroscena inedito sul funzionamento della nostra mente: la rappresentazione spaziale del tempo non è una funzione predefinita, ma una "strategia di riserva" che il cervello attiva quando i suoi orologi interni perdono precisione.

Il tempo nel linguaggio: una mappa invisibile
Nel quotidiano, usiamo costantemente lo spazio per descrivere il tempo: diciamo di "lasciarci il passato alle spalle" o muoviamo le mani da sinistra verso destra per indicare un prima e un dopo. Persino la fisica di Einstein ci parla di "spaziotempo". Ma perché accade? È una predisposizione naturale o un trucco evolutivo?

Pubblicato in Scienza generale

Una sepoltura di 12.000 anni fa, rinvenuta in Calabria, è diventata il fulcro di una ricerca rivoluzionaria pubblicata sul New England Journal of Medicine.

Grazie alla paleogenomica, gli scienziati hanno risolto un enigma medico preistorico, trasformando un’antica sepoltura in un vero e proprio caso di "genetica clinica" d'altri tempi.

Pubblicato in Medicina

 

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