Ottobre 2026


The Bat1K consortium has read 103 complete genomes and 44 fossils. The most likely origin of bats, and of flight in mammals, is late Palaeocene Europe, with a probability of 99.2 per cent. On the exact date, the press releases and the paper do not say the same thing.

 

 

Dates that matter for the origin of bats, in millions of years ago: in blue the late Palaeocene, the epoch in which the paper places the common ancestor in Europe (posterior probability 99.2%); hatched in orange the 65–60 million year interval given in university press releases; in grey the span of the oldest bat fossils; dotted lines for the end-Cretaceous extinction, the African origin of Yinpterochiroptera and the fossil Vielasia. Chart produced by ScienceOnline from data in Morales A.E. et al., Nature 2026, doi 10.1038/s41586-026-11007-3; epoch boundaries from the International Chronostratigraphic Chart. Original newsroom chart.

Pubblicato in Scienceonline



Il consorzio Bat1K ha letto 103 genomi completi e 44 fossili. L’origine più probabile dei pipistrelli, e del volo nei mammiferi, è l’Europa del tardo Paleocene, con una probabilità del 99,2 per cento. Sulla data esatta i comunicati e il paper non dicono la stessa cosa.

 

 

Le date che contano per l’origine dei pipistrelli, in milioni di anni fa: in blu il tardo Paleocene, epoca in cui il paper colloca l’antenato comune in Europa (probabilità a posteriori 99,2%); tratteggiato in arancio l’intervallo di 65–60 milioni di anni indicato dai comunicati universitari; in grigio l’intervallo dei fossili di pipistrello più antichi; linee punteggiate per l’estinzione di fine Cretaceo, l’origine africana degli Yinpterochiroptera e il fossile Vielasia. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Morales A.E. et al., Nature 2026, doi 10.1038/s41586-026-11007-3; limiti di epoca dalla scala cronostratigrafica internazionale. Grafico originale della redazione.

Pubblicato in Scienza generale

 


Aperta una nuova strada nella lotta al tumore del pancreas non asportabile chirurgicamente. Presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, una donna di 63 anni colpita da adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato (LA-PDAC) è stata trattata per la prima volta a livello mondiale con una procedura di radioterapia locoregionale percutanea del tutto innovativa.

Pubblicato in Medicina


A team from Berkeley, the US NIST and two British institutions carbonised a modern papyrus scroll written in lead-laced ink, and read it with X-rays without opening it. It is a test on a model, not on an ancient papyrus.

 

 

Amount of lead in the ink, in micrograms per square centimetre. In orange, the lead measured in the letters of two ancient Herculaneum fragments by an earlier study cited by the authors (84 ± 5 and 16 ± 5). In blue, the tests on the carbonised model papyrus, with X-ray tomography (lines visible from 200 down to 25, invisible without lead) and with handheld fluorescence on test pieces (signal from 200 to 20, absent in the control). Chart produced by ScienceOnline from data in Seiler D. et al., PLOS One 2026, doi 10.1371/journal.pone.0353485 (public domain article, CC0). Original newsroom chart.

Pubblicato in Scienceonline


Un gruppo fra Berkeley, il NIST statunitense e due istituti britannici ha carbonizzato un rotolo di papiro moderno scritto con inchiostro al piombo, e lo ha letto ai raggi X senza aprirlo. È una prova su un modello, non su un papiro antico.

 

Quantità di piombo nell’inchiostro, in microgrammi per centimetro quadrato. In arancio il piombo misurato nelle lettere di due frammenti antichi di Ercolano da uno studio precedente citato dagli autori (84 ± 5 e 16 ± 5). In blu le prove sul papiro modello carbonizzato, con la tomografia a raggi X (righe visibili da 200 a 25, invisibili senza piombo) e con la fluorescenza portatile sui campioni di prova (segnale da 200 a 20, assente nel controllo). Elaborazione di Scienzaonline su dati di Seiler D. et al., PLOS One 2026, doi 10.1371/journal.pone.0353485 (articolo in pubblico dominio, CC0). Grafico originale della redazione.

Pubblicato in Storia



In 20 US estuaries the water stays warmer than normal for days, sometimes months, before and after a marine heatwave. The press release speaks of heat underestimated by more than 150 per cent «on average». The paper, published in June, gives medians and a wide spread.

 

 

Median cumulative intensity, in degree-days above the climatological mean, in the phase before a marine heatwave, during the heatwave and in the phase after it; median duration of each phase in brackets. Medians over 2,587 events recorded at 54 stations in 20 US estuaries between 1995 and 2023; medians of the single phases do not add up. Chart produced by ScienceOnline from data in Nardi R.U. et al., Communications Earth & Environment 2026, doi 10.1038/s43247-026-03739-x. Original newsroom chart.

Pubblicato in Scienceonline


In 20 estuari degli Stati Uniti l’acqua resta più calda del normale per giorni, a volte mesi, prima e dopo un’ondata di calore marina. Il comunicato parla di un calore sottostimato «in media» di oltre il 150 per cento. Il paper, uscito a giugno, dà mediane e una dispersione larga.

 

 

Intensità cumulata mediana, in gradi-giorno sopra la media climatologica, nella fase che precede un’ondata di calore marina, durante l’ondata e nella fase che la segue; fra parentesi la durata mediana di ciascuna fase. Mediane su 2587 eventi registrati in 54 stazioni di 20 estuari degli Stati Uniti fra il 1995 e il 2023; le mediane delle singole fasi non si sommano. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Nardi R.U. et al., Communications Earth & Environment 2026, doi 10.1038/s43247-026-03739-x. Grafico originale della redazione.

Pubblicato in Attualità


Eight sanidine crystals collected at Oplontis date the eruption of 79 CE to 1,938 years before measurement, give or take 13. The calendar says 1,946. The gap is eight years, and it helps recalibrate the history of the Earth.

 

Age of the 79 CE eruption of Vesuvius measured by argon-argon dating on eight sanidine samples (blue, with one standard deviation) and historical age derived from the date of 24 August 79 given by Pliny the Younger (orange), both in years before the 2025 measurement. Chart produced by ScienceOnline from data in Renne P.R. et al., Science Advances 2026, doi 10.1126/sciadv.aeg2624. Original newsroom chart; numerical data are not subject to copyright.

Pubblicato in Scienceonline


Otto cristalli di sanidino raccolti a Oplontis datano l’eruzione del 79 d.C. a 1938 anni prima della misura, con un margine di 13. Il calendario dice 1946. Lo scarto è di otto anni, e serve a rifare i conti sulla storia della Terra.

Età dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. misurata con il metodo argon-argon su otto campioni di sanidino (in blu, con una deviazione standard) ed età storica ricavata dalla data del 24 agosto 79 riportata da Plinio il Giovane (in arancio), entrambe in anni prima della misura, eseguita nel 2025. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Renne P.R. et al., Science Advances 2026, doi 10.1126/sciadv.aeg2624. Grafico originale della redazione; i dati numerici non sono soggetti a copyright.

Pubblicato in Storia
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