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Plastron (left) and carapace (right) of the new turtle species Dortoka vremiri from the Late Cretaceous of the Hateg Basin (Romania). Photo: Zoltan Csiki-Sava

 

Palaeobiologists from the University of Tübingen have described a previously unknown turtle species that lived in what is now Romania some 70 million years ago. The reptile, measuring 19 cm in length, has no close relatives now but is a member of the larger group of side-necked turtles that are today found mostly in the southern hemisphere. Its closest relative is recorded in more recent fossils dating to about 57 million years ago, also from Romania. This indicates the evolutionary lineage survived the Cretaceous-Paleogene extinction event 66 million years ago, which killed off at least 75 percent of all life forms, including the non-avian dinosaurs. University of Tübingen biogeologist Dr. Márton Rabi headed the research team, whose description of the species has been published in the latest Journal of Systematic Palaeontology. The species is named Dortoka vremiri, after Mátyás Vremir, a key researcher into Cretaceous vertebrate faunas who passed away in 2020.

Pubblicato in Scienceonline

 

Scarsa qualità dell’aria e particolarità fisico - geografiche del territorio che non ne favoriscono la circolazione, eccessiva cementificazione, grande pressione antropica ed elevata concentrazione di attività economiche e produttive: sono le caratteristiche dell’Italia del Nord che hanno portato quest’area a subire i tassi di mortalità da COVID peggiori. In Friuli Venezia Giulia va aggiunta anche l’elevata età media degli abitanti che ha rappresentato un elemento di criticità ulteriore.

Sono i risultati di uno studio multidisciplinare condotto dalle Università di Trieste, Basilicata, Cagliari, Sassari e l’Aquila che ha evidenziato, sotto forma di indicatori di pericolosità sanitaria, gli elementi di vulnerabilità geografica-ambientale ricavando un’originale ‘Geografia della pericolosità da Covid-19’.

Lo studio è pubblicato nella prestigiosa rivista Environmental Research di Elsevier.

Pubblicato in Medicina

 

Nicotinamide riboside (NR) is amember of the vitamin B3 family, which can be found in foods like fruits, vegetables, meat, and milk. It is also used as a nutritional supplement to boost cellular levels of NAD (nicotinamide adenine dinucleotide).

NAD is an essential metabolic factor, which is vital to a multitude of cellular processes, including energy metabolism, DNA damage repair, and control of gene expression. Increased cellular NAD levels have been linked to a longer and healthier life in animals and have been shown to protect neuronal cells against various forms of stress. The study shows for the first time that the NAD levels of the human brain can be increased by ingesting NR.

Pubblicato in Scienceonline


Utilizzando un magma sintetico simile a quello flegreo è stata calcolata la viscosità e la sua velocità di risalita dagli strati più profondi della Terra. I risultati del lavoro, a cui ha preso parte Vincenzo Stagno del Dipartimento di Scienze della Terra, sono stati pubblicati su Scientific Reports
La velocità con la quale un magma si forma e risale dalle profondità della Terra alla superficie dipende anche dalla sua viscosità ed è quindi di fondamentale importanza conoscere questa proprietà fisica dei magmi anche per definire scenari e stime di pericolosità e rischio vulcanico connesso.

Con uno studio sperimentale, un team internazionale di ricercatori guidato da Barbara Bonechi e Vincenzo Stagno del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma, e condotto con Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Ehime University in Giappone, Argonne National Laboratory in USA (ANL) e Università degli Studi di Trieste (UniTS), ha sviluppato delle stime della velocità di risalita del magma del sistema dei Campi Flegrei dalla sorgente mantellica, che gli autori per il loro esperimento posizionano a circa 60 km di profondità, verso un ipotizzato sistema di alimentazione crostale della caldera collocato a 25 km.

Pubblicato in Geologia

In Corsica, away from the eyes of locals and tourists, hides a population of unprecedented proportions of a rare and protected orchid: the neglected Serapias (Serapias neglecta). In a closed military base in the east of the island, researchers discovered 155,000 individuals of the plant.
Globally, this orchid can only be found in the south of France (including Corsica), Italy, and along the east coast of the Adriatic, but none of its known populations has been as abundant as the one documented in Solenzara.

Margaux Julien, Dr Bertrand Schatz, Simon Contant, and Gérard Filippi, researchers from the Center of Functional Ecology and Evolution (CEFE) and Ecotonia consultancy,came across this population while studying plant diversity in the Solenzara air base. Their research, published in Biodiversity Data Journal, documented impressive plant richness, including 12 other orchid species.

The maintenance of the closed military area turned out to be really favourable to the development of orchids. The flower was abundant around the edges of runways and on lawns near military buildings.

Pubblicato in Scienceonline

 

L’enigmatico fossile ritrovato nei pressi di Ponte Galeria (Roma) è stato analizzato da un gruppo di paleontologi e geologi del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma e dell’Università Statale di Milano. La ricostruzione 3D dei resti ha permesso di identificare il fossile come il più antico esemplare adulto di lupo (Canis lupus) in Europa, databile a circa 400.000 anni fa. I risultati dello studio, che gettano nuova luce sulle dinamiche di diffusione del lupo nel nostro continente, sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.


Il lupo è una delle specie più emblematiche della biodiversità europea, animale simbolo delle foreste del nostro continente, così radicato nel nostro immaginario da entrare a far parte della cultura, del folklore e della tradizione di tutti i popoli europei. Sebbene l’uomo conviva con il lupo da migliaia di anni, la storia evolutiva di questo predatore iconico è ancora fonte di dibattito nella comunità scientifica, con punti interrogativi sul momento in cui questo animale si è diffuso nel nostro continente.

Pubblicato in Archeologia
Venerdì, 25 Febbraio 2022 10:17

Miart 2022 1 – 3 aprile Milano

 

Miart torna in primavera: confermata dal 1° al 3 aprile 2022, con anteprima VIP il 31 marzo, la ventiseiesima edizione della fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e per la seconda volta diretta da Nicola Ricciardi.
A soli sette mesi di distanza dall’edizione 2021, eccezionalmente organizzata nel mese di settembre, con 150 gallerie operanti da 21 Paesi miart sarà cronologicamente la prima fiera d’arte del 2022 in Italia e tra le prime in Europa: un appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca dei grandi capolavori del primo Novecento come delle creazioni delle ultime generazioni di artisti e del design d'autore. Miart 2022 torna a ospitare le principali gallerie italiane e al tempo stesso rafforza in modo significativo la sua portata internazionale, grazie a importanti ritorni e a nuovi e straordinari ingressi.

Pubblicato in Eventi

 

The University of Oulu Functional Neuroimaging research group has for the first time succeeded in describing how the various types of pulsations in the human brain change when a person sleeps. Brain pulsation changes during sleep and their role in brain clearance have not been previously studied in humans. The results of the study may also help understand the mechanisms behind many brain diseases.

Previous research has shown that the clearance of waste material accumulated in the brain is at its most active during sleep, when an increase in the so-called delta waves can be observed in the EEG, especially during deep sleep.

Three types of pulsations are involved in this brain clearance: cardiovascular brain pulsation produced by the arterial pulse, respiratory pulsation in the veins and cerebrospinal fluid filled spaces, and slow vasomotor pulsations in the arterial wall. It was previously unknown how these various types of brain pulsations related to brain clearance change when a person sleeps. This question has now been further clarified by a study recently published in the high-profile scholarly journal The Journal of Neuroscience.

Pubblicato in Scienceonline


La diffusione in ambiente di farmaci e pesticidi ha raggiunto livelli tali da determinarne la presenza anche negli uccelli marini. Lo rivela una ricerca condotta da Marco Picone, ricercatore dell’Università Ca’ Foscari Venezia, su due specie che nidificano nella Laguna di Venezia, la sterna ‘beccapesci’ (Thalasseus sandvicensis) e il gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus). Come predatori apicali nella rete trofica acquatica, sono ‘sentinelle’ del loro habitat e forniscono indicazioni indirette sulla presenza dei farmaci nei tessuti delle loro prede e nell’ambiente.

L’analisi sulle piume prelevate dai pulli di questi uccelli marini non ha lasciato spazio a dubbi: l’87% dei 47 campioni analizzati conteneva il principio attivo diclofenac, un antinfiammatorio non-steroideo, ma sono stati rilevati anche ibuprofene, nimesulide, naprossene e gli antidepressivi citalopram, fluvoxamina e sertralina. Inoltre, il 91% dei campioni contenevano tracce quantificabili di neonicotinoidi, una classe di pesticidi chimicamente simili alla nicotina.

Pubblicato in Ambiente

 

Team di ricercatori internazionale guidato dall’Università di Padova scopre come evitare la risposta anticorpale che porta alla degenerazione dei tessuti delle valvole biologiche.


Sono circa 400.000 pazienti che ogni anno nel mondo hanno bisogno della sostituzione di una valvola cardiaca. Per questi malati le valvole biologiche – ovvero le valvole di derivazione animale – sono le più idonee in quanto biocompatibili e, contrariamente alle valvole meccaniche, non necessitano di terapia anticoagulante. Team di ricercatori internazionale coordinato dall’immunologo clinico Emanuele Cozzi, docente del dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica dell’Università di Padova, ha pubblicato sulla rivista scientifica «Nature Medicine» lo studio The role of antibody responses against glycans in bioprosthetic heart valve calcification and deterioration dove si evidenzia come la produzione di valvole biologiche ottenute da donatori animali ingegnerizzati possa evitare quella risposta anticorpale diretta verso le molecole zuccherine normalmente presenti in valvole animali che induce danni alla valvola impiantata e ne determina una sua degenerazione. «Le valvole biologiche, usate per circa il 60% delle sostituzioni valvolari, presentano alcuni inconvenienti derivati soprattutto dal fatto che queste contengono degli antigeni zuccherini che invece non sono presenti nelle valvole umane – spiega il prof. Emanuele Cozzi -.

Pubblicato in Tecnologia

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